WOL: accendere un PC da un'altro con il
Wake-On-Lan
Chi
ha una rete di PC, casalinga o aziendale che sia, ha sicuramente provato
più di una volta la seccatura di dover alzarsi e andare in un'altra
stanza ad accendere un PC per prelevare qualche file via rete. Quando
questa esigenza/seccatura diventa frequente, si pagherebbe pur di aver
un sistema per accendere i PC "a comando", standosene seduti.
Ebbene, tale sistema c'è, ed è anche piuttosto semplice ed esiste da
molti anni. Molti ne hanno sentito parlare, ma tanti non lo sanno usare
o pensano che servano complicati software o attrezzature. In realtà tale
sistema, che si chiama WOL o Wake-on-LAN, è veramente semplice da
configurare e da usare.
Vediamo prima i requisiti necessari.
La scheda di rete deve essere compatibile con lo standard WOL. La
maggior parte lo sono, solo alcune delle più economiche non hanno questa
funzionalità. Se è compatibile, avrà una presa a tre connettori chiamata
WOL. Questa, tramite il cavetto che dovrebbe essere fornito, va
collegata all'analoga presa WOL sulla scheda madre. Anche la scheda
madre deve essere compatibile con il WOL; anche qui, la maggior parte lo
sono.
Dopo aver collegato il cavetto per il WOL dalla scheda di rete alla
scheda madre, bisogna accendere il PC ed entrare nel BIOS. Qui bisogna
abilitare la funzionalità WOL della scheda madre, con una voce che in
genere è nel menù Power Manager o simili. Consultare il manuale della
propria scheda madre per i dettagli specifici.
Nel caso in cui la scheda di rete sia integrata nella scheda madre, non
serve ovviamente fare nessun collegamento, basterà da BIOS abilitare la
scheda di rete e poi abilitare la funzionalità WOL.
In ogni caso, sia la scheda madre che l'alimentatore del PC devono
essere in standard ATX e non AT, per garantire un minimo di
alimentazione alla scheda di rete anche quando il PC è spento (ma non
scollegato dalla rete elettrica!).
La parte di configurazione è così terminata. Ora passiamo alla parte
software.
Bisogna prima di tutto procurarsi una delle varie utility che permettono
di eseguire il Wake-on-LAN. Ce ne sono diverse, in genere gratuite, sia
utilizzabili da riga di comando sia da interfaccia grafica. In questa
breve guida prendiamo in considerazione quelle da riga di comando, per
la loro semplicità.
Una comoda e semplicissima utility è MC-WOL, che si può scaricare da
questa pagina.
Nella stessa pagina c'è il download dell'utility complementare MCGETMAC,
che tornerà utile.
Scarichiamo le due utility e salviamole (sono due eseguibili .exe) in
una cartella a piacimento, ad esempio possiamo creare la cartella "WOL"
in "C:\PROGRAMMI\".
A questo punto, ci servono dei dati per operare. Il Wake-on-LAN funziona
così: l'utility crea uno speciale pacchetto di rete chiamato Magic
Packet che verrà inviato alla scheda di rete del PC da accendere. Questa
riconoscerà il pacchetto speciale ed invierà (tramite il cavetto
menzionato) alla scheda madre il segnale di accendersi.
Manca un dettaglio, come specificare quale PC vogliamo accendere? Serve
l'indirizzo MAC, detto anche indirizzo fisico, della scheda di rete del
PC da accendere. Il MAC non è l'indirizzo IP, che è variabile
dall'utente a piacere. Il MAC è un indirizzo fisso registrato nella
scheda di rete, ed è univoco per ogni scheda di rete. Non esistono (o
non dovrebbero esistere) in tutto il mondo due schede di rete con lo
stesso indirizzo MAC.
Come facciamo a scoprire l'indirizzo MAC della scheda di rete di un PC?
Ci sono diversi metodi, ma il più pratico in questo frangente è
utilizzare l'utility MCGETMAC.EXE appena scaricata. Basta aprire una
finestra DOS (Avvio -> Esegui -> digitare cmd o command), spostarsi
nella cartella dove abbiamo salvato le utility scaricate, e scrivere
MCGETMAC seguita dall'indirizzo IP del computer da "individuare", o
eventualmente il suo nome di rete. Ad esempio :
MCGETMAC 192.168.0.38
oppure
MCGETMAC PippoPC
e l'utility ci svelerà il suo MAC address. Nota: si usa da un PC per
scoprire il MAC di un altro PC, che dev'essere anch'esso acceso!.
Il MAC è una sequenza di cifre esadecimali separate da due punti.
Annotarselo e ripetere il procedimento per tutti i PC che ci
interessano.
Ora, per accendere un PC spento, basta utilizzare il programma MC-WOL
scaricato all'inizio, ancora da una finestra DOS, seguito dall'indirizzo
MAC, ad esempio si digita:
MC-WOL 00:00:00:20:2c:f7
(maiuscole e minuscole sono qui indifferenti)
Il gioco è fatto! Ogni volta che ci serve un PC acceso, digitiamo il
comando con l'indirizzo MAC del PC e dopo alcuni secondi (il tempo che
Windows parta) il PC è disponibile per accedervi via rete, copiare files,
utilizzarlo con VNC, e via dicendo.
Ora vediamo come rendere più semplice l'utilizzo. In Windows, con
Risorse del Computer spostiamoci nella cartella dove abbiamo salvato i
due programmi eseguibili. Clicchiamo con il tasto destro del mouse e
scegliamo Nuovo -> Collegamento. Mettiamo il percorso del file
MC-WOL.EXE, quindi diamo il nome che vegliamo al collegamento (ad
esempio "Accendi_PippoPC").
Dopo che il collegamento è stato creato, facciamoci click destro e
scegliamo Proprietà. Nella casella Collegamento -> Destinazione troviamo
il percorso completo del comando, ad esempio "C:\Programmi\WOL\MC-WOL.EXE".
Ora aggiungiamo anche il MAC address di PippoPC (o del PC da
"svegliare"), in modo da avere nella casella Destinazione qualcosa di
simile a questo:
C:\Programmi\WOL\MC-WOL.EXE 00:00:00:20:2c:f7
Clicchiamo su OK, a questo punto il nostro collegamento è pronto per
essere utilizzato. Spegniamo il computer da provare ad accendere, quindi
facciamo doppio click sul collegamento e come per magia il PC dovrebbe
avviarsi.
Possiamo creare altri collegamenti, uno per ogni PC che ci possa servire
accendere, così alla bisogna basterà fare doppio click sul collegamento
giusto per accendere uno qualsiasi dei nostri PC.
Se il collegamento non accende il PC, provare ad accenderlo da riga di
comando in una finestra DOS, come spiegato più sopra. Se da riga di
comando funziona, significa che abbiamo scritto qualcosa di sbagliato
nella casella Destinazione del collegamento, correggiamolo. Se nemmeno
da riga di comando funziona, e siamo sicuri che il MAC address è giusto
e scritto correttamente, allora forse manca qualcuno dei requisiti
indicati all'inizio dell'articolo.
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