Steve
Ditko e Stan Lee
Steve Ditko e Stan Lee
creano nel 1962 l'Uomo Ragno, che vivrà poi per quarant'anni attraverso le
più famose matite del fumetto americano. Steve Ditko, nato nel 1927, inizia
a lavorare nel mondo dei fumetti a partire dal 1953, illustrando personaggi
e storie di successo per oltre 48 anni. Misterioso e geniale autore grafico
dell'Uomo Ragno, trasferisce nei comic books le intuizioni della nascente
Pop Art, da cui è fortemente influenzato, riuscendo a creare pittoreschi
criminali e romantici intrecci per poi dedicarsi ad altri personaggi dopo il
ciclo di episodi di Amazing Spider-Man.
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Stan Lee, nato nel 1923, scrive fumetti già a 16 anni e dopo un anno diviene
uno dei più giovani editori della storia del fumetto. Sceneggiatore di
supereroi tra cui, oltre all'Uomo Ragno, I fantastici Quattro e gli X-Men,
riesce a infondere una nuova sensibilità ai suoi personaggi, che abitano in
una città reale, New York City, e vivono l'angoscia della loro diversità,
dei loro superpoteri e delle grandi responsabilità che ne derivano.
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Lee, Stan
Lee, Stan Pseudonimo di
Stanley Lieber (New York 1922), sceneggiatore statunitense di fumetti e
importante manager editoriale.
Debuttò diciassettenne come soggettista di fumetti,
producendo negli anni Quaranta storie per i principali supereroi, come
Capitan America e altri. Nel 1942 fu nominato direttore
dell'editrice Timely, diventata poi Atlas e infine Marvel. Editore della
Marvel dal 1972, continuò a scrivere soggetti per i migliori
disegnatori. Negli anni Sessanta, per superare la crisi dei supereroi,
Stan Lee ebbe la geniale intuizione di rinnovarli, approfondendo la loro
psicologia e attribuendo loro emozioni, limiti e debolezze umane: ciò
che li fece poi classificare ironicamente dalla critica come "supereroi
con superproblemi". L'idea incontrò il favore del pubblico: nacquero
così le serie “I Fantastici Quattro”, “Dr. Stranger”, “Thor”, “The Hulk”,
“Sub Mariner”, “Daredevil”, “Iron Man”, “L'uomo ragno”, affidate spesso
a ottimi disegnatori, come Jack Kirby.
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L'Uomo Ragno,
uno dei primi "supereroi con superproblemi" scritto e disegnato dai
nomi più prestigiosi del fumetto americano, ha rivoluzionato negli
anni '60 il fumetto a stelle e strisce. Con le sue inquietudini di
eroe in bilico tra grandezza e nevrosi, Spider-Man riflette nelle
sue avventure la sensibilità e gli eventi storici di quattro
decenni, riuscendo a sedurre e affascinare i lettori sulle due
sponde dell'Oceano.
Questo volume raccoglie le migliori storie dell'Uomo Ragno dal 1962
a oggi, ripercorrendone le più importanti evoluzioni grafiche e
narrative. Dallo spirito sottilmente na?f delle origini e il tratto
esile ispirato alla Pop Art del creatore Steve Ditko, all'"epoca
d'oro" di John Romita Sr., dove l'Uomo Ragno è alle prese con
temibili avversari come il folletto verde Goblin. Dagli allucinanti
episodi del visionario Ross Andru negli anni '70, con gemme kitsch
come la Ragno Mobile, al periodo "oscuro" di Todd McFarlane nei
primi anni '90, fino alle avventure di oggi, adulte e drammatiche.
Dodici storie attraverso le quali l'Uomo Ragno ha conquistato un
posto d'onore nell'Olimpo del fumetto mondiale.

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Spider Man
Spider Man o
Uomo Ragno Supereroe dei
fumetti creato nel 1962 da Stan Lee (testi) e Steve Ditko
(disegni) per la Marvel. Apparso per la prima volta in “Amazing
Fantasy #15”, dal 1963 ebbe una testata propria, “The Amazing
Spider-Man”.
Personaggio dalla doppia identità, l'Uomo Ragno
(questo il nome con cui è noto in Italia) è Peter Parker,
fotografo freelance e ricercatore in un istituto
biochimico, dotato di poteri straordinari simili alle capacità e
alle caratteristiche dei ragni: agilissimo, può arrampicarsi
ovunque, aderendo alle pareti con le mani e i piedi; inoltre,
grazie alla sua sviluppata sensibilità, percepisce il pericolo
prima ancora che questo si manifesti.
L’origine dei superpoteri risale al morso di un
ragno, divenuto radioattivo durante un’esplosione nucleare in
laboratorio, che il giovane Peter ricevette quando era studente
al liceo. Orfano di entrambi i genitori, timido e sfortunato con
le ragazze, Peter in un primo momento utilizzò le sue nuove
abilità in spettacoli a pagamento, presentandosi come acrobata.
Ma la morte dello zio Ben, ucciso dal ladro che qualche giorno
prima Peter non aveva voluto catturare, fa nascere nel giovane
un grande senso di colpa, che lo induce ad agire dedicandosi
alla lotta contro il crimine. Prende così corpo per la prima
volta la figura di un "supereroe con superproblemi", che
rivoluzionò il mondo dei comics, risolvendo la crisi che
aveva colpito il settore negli anni immediatamente precedenti.
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