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ESTERI
La sentenza più severa mai emessa sull'argomento
Multa contro lo spam: un miliardo di dollari
Un giudice dello Iowa ha condannato al super
risarcimento tre società americane accusate di intasare caselle di
posta
NEW YORK - Supermulta per
tre società americane accusate di «spamming», ovvero di
aver diffuso
messaggi pubblicitari tramite posta elettronica, a milioni di
indirizzi che non l'avevano richiesto. Un miliardo di dollari: questa
la somma richiesta da un giudice federale di Devenport (Iowa) come
risarcimento per le email spazzatura, da versare a Robert Kramer,
presidente dell'impresa che fornisce accessi internet a circa 5 mila
persone dello stato. Si tratta di gran lunga della
multa piu’
ingente, mai emessa da un giudice per punire l'invio «illecito»
tramite posta elettronica.
PUBBLICITA' - I fatti risalgono al 2000: la società presieduta da Kramer sporse denuncia contro circa 300 società quando i suoi computer vennero inondati da circa 10 milioni di email spazzatura al giorno. Il giudice distrettuale Charles Wolle, ha poi concentrato le indagini su tre società, Amp Dollar Saving, Cash Link Systems e Tei Marketing Group, che riversavano da tempo i loro «spot» in caselle di posta private. Una legge dello Iowa valuta in 10 dollari il risarcimento per ogni email spazzatura ricevuta, ma con la recente legge detta «Rico» l’importo del risarcimento é stato triplicato. Amp è quindi stata condannata a versare 720 milioni, Cash Link 360 milioni e Tei 140.000 dollari. Ma è molto improbabile che le aziende condannate versino anche una minima parte della multa, date le loro dimensioni limitate. Comunque una richiesta «incredibile» anche secondo Laura Atkins, presidente della SpamCon Foundation, che conferma la novità assoluta di un tale verdetto. Che assomiglia più a un monito per i tanti che pensano di poter intasare liberamente le caselle di posta altrui con la pubblicità, o peggio, con virus informatici. |
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