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Un ufficio mobile delle Poste italiane (Salmoirago)
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L’accordo tra Poste e Microsoft è
già
operativo dal 1° giugno e tutto è stato messo nero su
bianco e riassunto in un Memorandum of understanding tra le due
società. La costruzione della rete digitale delle Poste
permetterà di integrare tutti i servizi con la strategia
multicanale: oltre alle classiche operazioni, recandosi
nell’ufficio postale si potrà interagire in tempo reale (come
controllare dov’è fisicamente la raccomandata che ho spedito)
via Internet. O attraverso le nuove potenzialità offerte dal
digitale terrestre che sta per entrare nelle nostre case.
Infine, con il call center che richiede solo un altro strumento
familiare a tutti: il cellulare. Per la sicurezza nelle
transazioni, oltre alle carte prepagate, verranno utilizzati
anche nuovi standard già sperimentati.
Come
la firma elettronica «usa e getta»: dopo essere stata
usata per una transazione perderà automaticamente validità.
L’accordo prevede anche l’arrivo di una trentina di
super-esperti della società di Bill Gates che affiancheranno
quelli della società guidata da Sarmi. All’interno delle Poste,
inoltre, sta avvenendo un processo di selezione per individuare
il personale più adatto a prendere familiarità con le nuove
centrali operative.
Ma d’altra parte il sistema si adatterà a tutte le esigenze. Il
programma di e-learning, di formazione a distanza, permetterà di
raggiungere tutti con estrema semplicità. Inoltre l’elasticità
del sistema permetterà anche un’ottimizzazione dell’uso delle
risorse. Gli uffici più decentrati sono generalmente anche
quelli con più difficoltà nel personale specializzato. E spesso
mancano gli esperti per la contabilità. La rete permetterà di
collegare tre o quattro piccoli uffici a uno più grande dove si
troverà l’esperto «mancante». Alleggerendo così il carico dove
risulta eccessivo.
Fonte
