Ecco il "gemello" del pianeta Terra
E' il più simile al nostro pianeta
La Terra ha un pianeta "gemello". E' questa l'ultima
scoperta di una squadra internazionale di esperti alla
quale hanno collaborato una rete di telescopi e 73
ricercatori di 32 centri in Francia, Gran Bretagna,
Polonia, Danimarca, Germania, Australia, Stati Uniti e
Sudafrica. Battezzato "OGLE-2005-BLG-390Lb", dal nome
del primo gruppo di ricerca che l'11 luglio scorso lo ha
scoperto, il singolare corpo celeste ha una temperatura
di 220 gradi sotto zero (sulla superficie ci sono oceani
ghiacciati che nascondono la crosta rocciosa), è posto
al centro della nostra galassia ed è il pianeta esterno
al Sistema Solare più simile alla Terra.
Le sue anomalie con il nostro pianeta
non sono certamente molto evidenti, per un occhio
inesperto, ma, a detta dei ricercatori, la sua scoperta
rappresenta un grande passo avanti per l'astronomia e
per lo studio di possibili altre forme di vita nello
spazio. L'ottimismo dei ricercatori non è legato tanto
alla scoperta di questo pianeta (troppo freddo per
ospitare la vita), ma al fatto che la tecnica utilizzata
funziona e permetterà in futuro di scoprire altri
pianeti simili alla Terra e con un clima abbastanza mite
da consentire lo sviluppo di organismi viventi.
I ricercatori dello European Southern
Observatory (ESO), che hanno partecipato allo studio con
il telescopio de La Silla, ritengono che "la scoperta
segna un risultato eccezionale nella ricerca di pianeti
capaci di ospitare la vita". Della stessa opinione è
anche lo scienziato americano della National Science
Foundation, Michael Turner, secondo cui la scoperta
segna un importante passo avanti nella ricerca di una
risposta alla domanda "Siamo soli?".
Dei 170 pianeti esterni al Sistema
Solare finora scoperti sono pochissimi quelli di
dimensioni comprese fra quelle di pianeti come la Terra
o Nettuno. Per la maggior parte si tratta di pianeti
molto grandi e gassosi, molto più simili al gigante del
nostro Sistema Solare, Giove. Il nuovo pianeta ha invece
una massa cinque volte e mezzo superiore a quella della
Terra, è roccioso ed ha una sottile atmosfera.
Distante 20mila anni luce dall Terra,
"OGLE-2005-BLG-390Lb" ruota attorno ad una stella cinque
volte più piccola del Sole, ma è così lontano da essa
(ad una distanza pari a due volte e mezzo quella che
separa la Terra dal Sole), che impiega circa dieci anni
per compiere una rotazione completa. Per l'astronomo
dell'ESO Grae Jorgensen, dell'istituto danese Niels Bohr
di Copenaghen, "è il primo e unico pianeta finora
scoperto a confermare le teorie sulla formazione del
nostro Sistema Solare", secondo le quali piccoli corpi
solidi (planetesimi) si sono aggregati progressivamente
per formare i pianeti.
OGLE-2005-BLG-390Lb è anche "il terzo
pianeta finora scoperto grazie alla tecnica delle lenti
gravitazionali, ha osservato il coordinatore della
ricerca, Jean-Philippe Beaulieu, dell'Istituto di
Astrofisica di Parigi. La luce di una stella, deviata da
una stella di dimensioni maggiori, funziona come una
telescopio naturale, ingrandendo gli oggetti che si
trovano sullo sfondo. "Non abbiamo visto il pianeta né
la stella attorno alla quale orbita, ma l'effetto
prodotto dalla sua gravità", ha detto Andrew Williams,
dell'osservatorio australiano di Perth. Gli altri due
pianeti scoperti con questa tecnica sono molto grandi,
con una massa di poco inferiore a quella di Giove, ma la
scoperta di un pianeta dalle dimensioni simili a quelle
della Terra, secondo Beaulieu, segna decisamente un
punto a favore del fatto che "questi oggetti di piccola
massa sono molto comuni".