|
|
||||||
|
CRONACHE
A cento anni dalla prima rappresentazione dell'opera
Cercasi autore per le avventure di Peter Pan
Un ospedale pediatrico inglese, cui l'autore aveva
donato i diritti del personaggio, vuole creare nuove avventure
LONDRA - A
cento anni dalla sua prima rappresentazione in teatro, una delle
fiabe più famose del mondo, quella di
Peter Pan, cerca un
«sequel»,
o meglio
l'autore adatto a dare un seguito alle avventure del personaggio
inventato dall'inglese
James Barrie all'inizio del Novecento. A quell'epoca nessuno
aveva idea che un filone fortunato andasse sfruttato al massimo con i «sequel»,
invenzione cinematografica che ha ormai contagiato la letteratura. E che
nel caso di
Harry Potter si è dimostrata una vera e propria macchina da
soldi. Ma a cercare la penna ( e la fantasia) adatta a inventare il
futuro del celebre
ragazzo vestito di verde e che non diventa mai grande non è,
curiosamente, un famoso editore, bensì un ospedale inglese.
DONAZIONE -James
Barrie, infatti, aveva presentato la sua storia
per
la prima volta nel 1904 come opera teatrale. Soltanto
nel 1911 Peter Pan è diventato un libro. Immediato il grande
successo in tutto il mondo. Barrie, ne ha
donato i diritti nel 1929 all'ospedale
pediatrico londinese Great Ormond Hospital. Un gesto di grande
generosità che ha fruttato all'ospedale fondi cospicui.
L'ammontare non è mai stato rivelato, ma è crto che quei diritti
sono stati
ben pagati sia dagli editori che per decenni hanno pubblicato il
libro
sia da Hollywood, che ha portato sullo schermo le avventure di
Peter Pan. La versione più famosa è quella in cartoons della
Walt Disney, ma il
primo film fu realizzato nel
1928 e il primo interprete di Peter Pan, scelto da Barrie in
persona, è stata
una ragazza, Betty Bronson.
|
Copyright © 2001-2004 Calshop. Tutti i diritti sono riservati.
Ideazione, Progettazione e Realizzazione a cura di Luigi Palamara e Bruna Italia Massara
Utenti on line |