Gae Aulenti e Massimiliano Fuksas. Decisione il 6 luglio
E la Bellucci diventa testimonial
per Parigi Olimpica del 2012
di MATTIA CHIUSANO
Monica Bellucci
ROMA - Monica Bellucci, Laura Morante, Gae Aulenti,
Massimiliano Fuksas: l'Italia "sposa" Parigi olimpica. Si avvicina la
fatidica data del 6 luglio, giorno nel quale il Cio annuncerà il nome
della città che ospiterà i Giochi olimpici del 2012 tra New York,
Londra, Madrid, Mosca e, appunto, Parigi.
Ma anche il nostro paese entrerà nella contesa con una
serie di testimonial che appoggeranno "Paris 2012- l'amour des Jeux".
La cultura italiana al servizio della più grande sfida francese dai
tempi del Mondiale di calcio. I nomi delle due attrici e dei due
architetti sono stati annunciati, senza nascondere un pizzico
d'orgoglio, dall'ambasciatore in Italia Loic Hennekinne, che ha aperto
le porte di Palazzo Farnese a Roma per un pranzo esclusivo. "Ho
contattato tre famose donne italiane, poi ho pensato che era meglio
convincere anche un uomo, Massimiliano Fuksas, per non rovinare la
reputazione dell'ambasciatore." ha scherzato Hennekine.
"Laura Morante" ha continuato, "è molto conosciuta in Francia, così
come Gae Aulenti è apprezzatissima per il lavori al Museo d'Orsay. La
Bellucci vive a Parigi, è molto simpatica ed ha accettato con
entusiasmo di essere nostra ambasciatrice. Fuksas infine lavora tra
Roma, Milano e Parigi". A questi quattro nomi bisogna aggiungere
quella di Valentina Vezzali, campione olimpica di fioretto, che già da
tempo ha dato la sua adesione.
Se Parigi dovesse spuntarla insomma l'Italia avrebbe qualche motivo
d'orgoglio perché i testimonial non sono un elemento marginale nella
corsa olimpica, ed ogni candidata sgomita pur di ingaggiare il nome
giusto.
Il gemellaggio nasce anche da precise ragioni di politica sportiva,
perché l'Italia è l'unico paese nell'ambito del Cio a contare cinque
membri, da Franco Carraro a Manuela Di Centa, da Mario Pescante a
Bruno Grandi e Ottavio Cinquanta. Certo, la corsa per ottenere i
Giochi non è stata mai così serrata, con cinque candidature tutte di
altissimo livello, ognuna con uno charme particolare, ognuna coi suoi
punti di forza.
Parigi propone un progetto in buona parte già completato, con un
villaggio olimpico da costruire in un'area delle ferrovie dello stato,
a metà strada tra l'area nord che ruota attorno allo Stade de France e
l'area ovest (Roland Garros). Poi tante cartoline come la Tour Eiffel
per la partenza della maratona, e la Senna per il triathlon. "Un
progetto non dispersivo, che mi ricorda le Olimpiadi di Roma del '60"
sottolinea l'ambasciatore, ex portiere, tennista, e fratello di un
giornalista sportivo. L'Italia della cultura ha già detto sì a questa
candidatura, vedremo cosa ne pensa l'Italia dei dirigenti.
(16 marzo 2005)










