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Evidenza 12-02-2003
Evidenza
:: Le nomination all'Oscar ::
Sei nomination all'Oscar per Le Due Torri. Risultato discreto, ma brucia la mancata candidatura di Peter Jackson. Domina Chicago (13), seguono Gangs of New York (10), The Hours (9), Il pianista (7) e Frida (6)

LE NOMINATION ALL'OSCAR 2003


Le notizie dal 10 al 14 febbraio 2003


di Calshop Cinema


11-02-2003
Un verdetto (quasi) annunciato
Dovrei essere soddisfatto dei miei pronostici. Ricapitoliamo. Per quanto riguarda miglior film, avevo previsto tutti i nominati, così come avvenuto per quanto riguarda le attrici (10/10 tra protagoniste e non) e i film d'animazione. Ho invece colto il rispettabilissimo score di 4/5 per quanto riguarda gli attori protagonisti (Michael Caine è stato nominato al posto di Richard Gere), i non protagonisti (Christopher Walken invece di Dennis Quaid), sceneggiatura originale (Y Tu Mama Tabien invece di Antwone Fisher) e non originale (About a Boy al posto di A proposito di Schmidt) e infine regia (Pedro Almodovar ha scalzato - aaargh - Peter Jackson).
E qui iniziano i problemi, cioè le sei candidature ottenute da Le Due Torri a fronte delle otto da me previste. Le due mancanti, rispetto ai miei pronostici, sono i costumi e, appunto, la regia.
Per quanto riguarda i costumi, forse ha avuto ragione qualcuno di voi sul forum a giudicarmi troppo ottimista. In realtà, la triade montaggio-scenografia-costumi (che secondo le mie previsioni avrebbe dovuto portare tre candidature) non era facile da ottenere e probabilmente, con un po' di raziocinio matematico in più, mi sarei dovuto rendere conto che per la legge dei grandi numeri era molto più probabile ricevere 2 candidature (come poi avvenuto) da queste categorie.
Ma per quanto riguarda la regia, beh, neanche Cassandra avrebbe potuto prevederlo. PJ era stato nominato a tutti i premi più importanti (Director Guild Awards, Golden Globes). Non c'era nessun commentatore che giudicava la sua nomination meno che sicura. Cose che succedono e vediamo anche di spiegare perché.
Non tutti sanno che i 5739 membri dell'Academy, in questa fase, non votano per tutte le categorie, ma solo per quella di appartenenza. Insomma, gli attori votano per gli attori, i registi per i registi e così via. Ecco che in questi casi possono verificarsi anche delle sorprese, soprattutto nelle categorie con meno membri (tanto per fare un esempio, è ovvio che TTT sarebbe stato nominato al trucco se a votare fosse stata tutta l'Academy e non solo una ristretta cerchia di persone, che lo ha eliminato in fase di selezione). In questo caso, insomma, bisogna biasimare proprio i colleghi di Jackson, che non lo hanno ritenuto degno di entrare nella cinquina. Una categoria di professionisti che peraltro aveva già sconvolto l'anno scorso, mettendo fuori Baz Luhrmann (Moulin Rouge).
Insomma, cose che purtroppo capitano, come (tanto per fare un esempio più "neutrale"), il fatto che la sceneggiatura di A proposito di Schmidt (dopo aver vinto ai Globes) non sia neanche tra i cinque candidati.
Detto questo, spieghiamo perché non è il caso di prendersela, ma invece di essere soddisfatti. In primis, decidiamo da che parte stare. Se gli Oscar non sono un buon metro di giudizio del valore di un film, inutile preoccuparsene. Però poi disinteressiamocene anche quando le cose vanno bene (come l'anno scorso) ed eventualmente in caso di trionfo (l'anno prossimo). A me gli Oscar interessano, affascinano anche molto, nonostante negli ultimi anni la promozione sembra avere la meglio su tutto. Certo, non sempre vincono i migliori, ma conoscete dei riconoscimenti artistici di qualsiasi tipo in cui questo succede?
Comunque sia, anche se in teoria Le Due Torri meritava di più (anche sopra le 8 nomination pronosticate), sarebbe il caso di ricordare che era dai tempi del Padrino che un sequel non veniva inserito tra i candidati al miglior film (L'impero colpisce ancora, non so se rendo, aveva colto soltanto 4 nomination, tutte tecniche). Mi sembra un accostamento lusinghiero e personalmente devo dire che, dopo aver sentito della mancata candidatura alla regia, temevo moltissimo che anche per quanto riguarda miglior film non ce l'avremmo fatta (regia sembrava quella più scontata, quindi...).
Queste sei nomination peseranno moltissimo quando, l'anno prossimo, sarà in gara Il Ritorno del Re. Una delle caratteristiche dell'Academy è proprio quella di "risarcire" registi o attori colpevolmente snobbati in passato. Se questo porta spesso a vedere dei vincitori per il film sbagliato, in questo caso il problema non si pone: si tratterebbe, sostanzialmente, della terza parte dello stesso film. In molti articoli dei commentatori americani si nota che c'è nell'aria proprio questo atteggiamento (un po' come l'anno scorso il forte bisogno di premiare attori di colore), una sorta di premio complessivo finale. Vedremo...
Per quanto riguarda invece l'edizione di quest'anno, inutile dire chi è stato il vincitore. Come capitato ai Golden Globes, il patron della Miramax Harvey Weinstein ha fatto man bassa. Insomma, escludendo Le Due Torri e Il pianista (coproduzione europea, senza nessun intervento di Hollywood, che ha ricevuto 7 candidature), i 4 film più premiati (Chicago, 13 nomination, Gangs of New York, 10, The Hours - che la Miramax distribuisce all'estero -,9, Frida, 6) sono proprio della Miramax. Se le tecniche promozionali del buon zio Harvey fanno storcere il naso a molti (non si parla solo di vhs e dvd ai giurati per permettere loro di vedere il film a casa, ma di doni costosi, di giornalisti in libro paga e di cene da favola), non è il caso di prendersela con lui, che fa soltanto il suo gioco (anche se non pulitissimo). D'altronde, negli ultimi tre anni ha vinto la Dreamworks e questo non ha suscitato grandi scandali. Il problema è l'Academy (ma anche - e forse di più - i Golden Globes) e il fatto che gli ultimi film premiati (A Beautiful Mind e, quasi sicuramente, Chicago) non sembrano convincere troppo, tanto da far pensare che il valore commerciale degli Oscar sia in netta diminuzione.
Insomma, può anche andar bene che un film diretto e scritto male come Chicago riceva 13 nomination (mancavano soltanto miglior corto d'animazione e miglior documentario, praticamente), di cui addirittura 4 ai non straordinari attori (a parte l'ottima Zeta-Jones). O che uno dei peggiori film realizzati da Scorsese riceva 10 candidature.
La storia degli Oscar (e della Miramax, basti pensare a Shakespeare in Love che batte Salvate il soldato Ryan) ha visto pagine peggiori.
Ma se l'obiettivo è quello di rivalutare un premio e (soprattutto) una cerimonia decisamente in crisi, forse è il caso nel 2004 di guardare fuori dall'orticello Weinstein. Magari, a qualcosa di popolare ma anche di raffinato, che sappia far coincidere i gusti del pubblico e quelli della critica.
Cosa c'è di meglio de Il Ritorno del Re? Direi nulla. Ecco perché sono sempre più convinto che il terzo capitolo della saga di Jackson si aggiudicherà tra un anno la statuetta di miglior film. Vogliamo scommettere?

TUTTE LE NOMINATION
Miglior film
Chicago
Il pianista
Le Due Torri
Gangs of New York
The Hours

Miglior regia
Martin Scorsese (Gangs of New York)
Rob Marshall (Chicago)
Roman Polanski (Il pianista)
Pedro Almodovar (Parla con lei)
Stephen Daldry (The Hours)

Miglior attore
Jack Nicholson (A proposito di Schmidt)
Daniel Day-Lewis (Gangs of New York)
Adrien Brody (Il pianista)
Nicolas Cage (Adaptation)
Michael Caine (The Quiet American)

Miglior attrice
Nicole Kidman (The Hours)
Salma Hayek (Frida)
Renee Zellweger (Chicago)
Julianne Moore (Lontano dal paradiso)
Diane Lane (Unfaithful)

Miglior attore non protagonista
Ed Harris (The Hours)
Paul Newman (Era mio padre)
Chris Cooper (Adaptation)
John C. Reilly (Chicago)
Christopher Walken (Prova a prendermi)

Miglior attrice non protagonista
Kathy Bates (A proposito di Schmidt)
Catherine Zeta-Jones (Chicago)
Meryl Streep (Adaptation)
Queen Latifah (Chicago)
Julianne Moore (The Hours)

Miglior sceneggiatura originale
Lontano dal paradiso
Il mio grasso grosso matrimonio greco
Parla con lei
Gangs of New York
Y Tu Mama Tambien

Miglior sceneggiatura non originale
Adaptation
About a Boy
Chicago
The Hours
Il pianista

Miglior pellicola d’animazione
Spirited Away
Spirit
Lilo & Stitch
Ice Age
Il pianeta del tesoro

Miglior fotografia
Lontano dal paradiso
Era mio padre
Chicago
Il pianista
Gangs of New York

Miglior montaggio
Chicago
The Hours
Gangs of New York
Il pianista
Le Due Torri

Miglior scenografia
Chicago
Frida
Gangs of New York
Era mio padre
Le Due Torri

Migliori costumi
Gangs of New York
Chicago
Frida
The Hours
Il pianista

Miglior sonoro
Gangs of New York
Road to Perdition
Chicago
Le Due Torri
Spider-Man

Migliori effetti speciali
Le Due Torri
Star Wars
Spider-Man

Miglior montaggio effetti sonori
Le Due Torri
Minority Report
Era mio padre

Miglior film straniero
El Crimen del Padre Amaro
L'uomo senza passato
Nowhere in Africa
Hero
Zus & Zo

Miglior Trucco
Frida
The Time Machine

Miglior colonna sonora
Prova a prendermi
Lontano dal paradiso
Frida
The Hours
Era mio padre

Miglior canzone
Chicago
8 Mile
Frida
Gangs of New York
The Wild Thornberrys Movie





10-02-2003
Novità su ROTK
E’ facile pronosticare che Le Due Torri NON otterrà il numero record di nomination (13, dietro soltanto ad Eva contro Eva e Titanic) de La Compagnia dell’Anello. Ma quante saranno quest’anno?
Probabilmente meno di quanto gli appassionati sperano, ma decisamente tanti considerando che il film viene considerato un sequel. Intanto, l’accoppiata miglior film – regia non dovrebbe sfuggire a Peter Jackson e sarebbe la prima volta per un secondo capitolo dai tempi de Il Padrino. Ma alcune categorie che erano state nominate (o addirittura premiate) l’anno scorso, molto probabilmente non vedranno la presenza di ISDA quest’anno. Stiamo parlando di miglior attore non protagonista (il “minutaggio” di Ian McKellen ne Le Due Torri non gli concede possibilità e l’ipotesi rivoluzionaria di Andy Serkis è stata più utile a fini promozionali che per gli Oscar), trucco (già sicura l’esclusione, la lotta è tra Frida e Time Machine), sceneggiatura non originale (lotta durissima quest’anno e TTT pagherà il fatto di non aver ricevuto candidature ai premi dell’associazione degli scrittori), colonna sonora (Shore ha vinto l’anno scorso ed è difficile pensare ad un’altra candidatura) e miglior canzone (per quanto affascinante, Emiliana Torrini paga il fatto di non essere famosa come Enya).
In più, rispetto all’anno scorso, la quasi sicura nomination per il montaggio effetti sonori (d’accordo, non proprio la categoria più importante del mondo, ma fa numero). Ricapitolando, sembrano quasi sicure - molto probabili le candidature per miglior film, regia, effetti speciali, sonoro, montaggio effetti sonori. Buone probabilità per montaggio, costumi, scenografie (La Compagnia dell’Anello non ha vinto in nessuna di queste categorie, quindi i votanti non dovrebbero avere problemi a riproporre gli stessi nomi dell’anno scorso). Più difficile la fotografia (Andrew Lesnie, dopo aver vinto l’anno scorso, non fa parte dei nominati ai premi della sua associazione, lista che di solito coincide per 4/5 con i nominati all’Oscar).
Insomma, direi che la pellicola riceverà 8 nomination (film, regia, montaggio, costumi, scenografie, effetti speciali, sonoro, montaggio effetti sonori), con leggere possibilità di arrivare a 9 (se venisse sovvertito il pronostico per fotografia o sceneggiatura non originale), ma anche di scendere sotto gli otto (temo qualcosa per il montaggio). Comunque, per fare un numero preciso, direi proprio otto. Di seguito, un pronostico sulle categorie più importanti.

Miglior film
Chicago
Il pianista
Le Due Torri
Gangs of New York
The Hours

Mi sembrano i film più probabili e accreditati, anche se sarei stupito di vedere tutti questi cinque titoli nominati. Gli unici sicuri al 100% sono The Hours e Chicago. Non impossibile pensare che uno tra A proposito di Schmidt o addirittura Il mio grosso grasso matrimonio greco entrino nella lista…

Miglior regia
Martin Scorsese (Gangs of New York)
Rob Marshall (Chicago)
Roman Polanski (Il pianista)
Peter Jackson (Le Due Torri)
Stephen Daldry (The Hours)

Qui i sicuri sono Scorsese e Marshall, ma gli altri tre non dovrebbero mancare all’appuntamento. Poche possibilità per Alexander Payne (A proposito di Schmidt) e Todd Haynes (Lontano dal paradiso).

Miglior attore
Jack Nicholson (A proposito di Schmidt)
Daniel Day-Lewis (Gangs of New York)
Adrien Brody (Il pianista)
Nicolas Cage (Adaptation)
Richard Gere (Chicago)

E’ incredibile dover inserire Richard Gere in questa lista per un ruolo chiaramente da non protagonista, ma dopo la vittoria ai Golden Globes va preso in seria considerazione. Non stupitevi comunque se Michael Caine (The Quiet American) riuscirà ad entrare nella cinquina al posto di Gere o Cage.

Miglior attrice
Nicole Kidman (The Hours)
Salma Hayek (Frida)
Renee Zellweger (Chicago)
Julianne Moore (Lontano dal paradiso)
Diane Lane (Unfaithful)

Francamente, credo che questa sia il pronostico più facile, anche se non bisognerebbe dirlo. L’unica possibile outsider, Meryl Streep (The Hours), sembra decisamente fuori per una serie di motivi (è stata molto polemica con l’Academy ultimamente, una sua candidatura qui creerebbe molti problemi a Nicole Kidman nella lotta con Julianne Moore, ha molte possibilità di vincere come non protagonista).

Miglior attore non protagonista
Ed Harris (The Hours)
Paul Newman (Era mio padre)
Chris Cooper (Adaptation)
John C. Reilly (Chicago)
Dennis Quaid (Lontano dal paradiso)

Lotta durissima qui, come quasi sempre in questa categoria. Direi che Cooper, Harris, Quaid sono delle scommesse sicure, mentre il carisma di Paul Newman dovrebbe convincere i giurati più anziani. L’unica incertezza è John C.Reilly, che mi auguro venga scartato a favore di Alfred Molina (Frida) o Christopher Walken (Prova a prendermi), considerando anche la marea di candidatire che Chicago prenderà comunque, nonostante la modestia della pellicola.

Miglior attrice non protagonista
Kathy Bates (A proposito di Schmidt)
Catherine Zeta-Jones (Chicago)
Meryl Streep (Adaptation)
Queen Latifah (Chicago)
Julianne Moore (The Hours)

Direi che su 4/5 dei nomi citati sopra metterei quasi la mano sul fuoco, l’unica incertezza è probabilmente Queen Latifah. La sua intepretazione è stata molto lodata e ha ricevuto diverse candidature prestigiose (Golden Globes, SAG Awards), ma se la Miramax arriva alla lotta finale con due attrici candidate per Chicago rischia di fare un grosso favore a Meryl Streep. Possibili sostitute, Susan Sarandon (Igby Goes Down) o Maggie Gyllenhaal (Secretary).

Miglior sceneggiatura originale
Lontano dal paradiso
Il mio grasso grosso matrimonio greco
Parla con lei
Gangs of New York
Antwone Fisher

Categoria molto discutibile quest’anno. Infatti tre dei favoriti (Antwone Fisher, Gangs e Il mio grasso…) dovrebbero essere considerati degli adattamenti e averli giudicati come originali ha suscitato molte polemiche. Tra gli outsider, Bowling for Columbine (che ha ricevuto una candidatura ai Writers Guild Awards, primo documentario della storia a ricevere questo onore) e Y Tu Mama Tambien.

Miglior sceneggiatura non originale
Adaptation
About Schmidt
Chicago
The Hours
Il pianista

Nonostante lo “spostamento” di diversi titoli di cui parlavamo sopra, rimangono molti concorrenti agguerriti. Sono decisamente sicuro dei primi quattro, mentre Il pianista potrebbe essere rimpiazzato da About a Boy (che ha ricevuto una nomination ai Writers Guild Awards) o da Le Due Torri.

Miglior pellicola d’animazione
Spirited Away
Spirit
Lilo & Stitch
Ice Age
Il pianeta del tesoro

Qui la cosa più difficile è indovinare quanti saranno i candidati: tre come l’anno scorso o cinque come possibile? Per questo, i film sono in ordine di pronostico. Non impossibile (in caso di arrivo a cinque) l’ingresso di Stuart Little 2 o The Wild Thornberrys Movie.
 

 

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