15.
Attacco Preventivo
Il
fato dell’isola di Khios, e con lei del mondo intero, è nelle mani di
Cate Archer! In tutto il livello, per distruggere i supersoldati dovrete
innanzitutto farli “addormentare” con i vostri colpi, e solo dopo potrete
sparar loro una fiala di siero per farli implodere.
Appena
comparirete nel livello, tre guardie si faranno sotto. Liberatevi di
loro e ripulite per bene i dintorni: c’è un pacco-dono con tre granate
subito a sinistra, molte munizioni dietro di voi e, nelle rovine poco
distanti, un fucile da cecchino e un lancia missili. Ricordate la posizione
dell’armatura e del pacco curativo; vi potranno servire dopo. Procedendo
verso nord, notate sulla vostra destra un’altra scorta di munizioni
semi nascosta tra la verzura in cima al muretto: per raccoglierle dovrete
saltare e “prenderle al volo” mentre siete a mezz’aria. Proseguendo
lungo il sentiero verso nord incontrerete subito Santa che vi dirà ciò
che sapete già, e cioè che bisogna recuperare delle fiale di siero anti-supersoldato;
pochi secondi dopo le vedrete appunto calare dal cielo con un paracadute
mentre altri agenti della H.A.R.M. vi attaccheranno risalendo lungo
il sentiero. Dopo averle uccise, è il momento di mollare il mitra e
passare al fucile di precisione: quindi avanzate verso sud-ovest fino
al limite della cengia rocciosa e guardate giù.
Qui
potete fare il punto della situazione: identificate subito il punto
dove è atterrato il paracadute e la posizione dove dovrete piazzare
degli esplosivi, proprio alla base di quella specie di “menhir” sotto
il quale i cattivoni hanno sfortunatamente (per loro) parcheggiato il
sottomarino. Una volta che vi siete fatti un’idea chiara, ritornate
sul sentiero e scendete continuando a colpire i nemici da lontano. Giunti
a un albero solitario noterete che dal sentiero stanno salendo verso
nord molte guardie e dei temibili supersoldati; alla base dell’albero
ci sono munizioni e un’armatura, ma niente siero. Mi raccomando di salvare
spesso!
Colpite
le guardie da lontano con fucile e mitra, usando l’albero come protezione.
Al momento buono (quando i due supersoldati sono passati, risalendo
lungo il sentiero) buttatevi giù dalla piccola scarpata e raccogliete
l’esplosivo, il siero e le munizioni che vi sono stati gentilmente recapitati
dal quartier generale con il paracadute.
Ora
potete cominciare a distruggere i supersoldati: il modo migliore è usare
il lanciamissili, finché dura la vostra scorta di razzi. Non appena
un soldato si “addormenta” e comincia a fumare, passate rapidamente
allo spara-gadget e sparategli una fiala di siero che lo manderà letteralmente
in ebollizione. Cominciate a distruggere i due soldati che sono saliti
lungo il sentiero mentre combattevate vicino all’albero: in questo modo
non sarete più accerchiati e all’occorrenza potrete arretrare nuovamente
verso nord, magari per andare a recuperare l’armatura e il pacco curativo
che avevate lasciato indietro all’inizio. Peraltro dietro al pezzo di
muro, proprio davanti al “menhir” ci sono un’altra armatura e un altro
medi-pacco, oltre che uno shotgun con munizioni esplosive. Quando avete
distrutto i primi tre supersoldati e avete il tempo di riprendere fiato
piazzate gli esplosivi alla base del monolito e godetevi la scena di
quest’ultimo che piomba sul sottomarino distruggendolo. Che gusto! Prima
di proseguire lungo il sentiero verso sud, tornate alla valigetta e
ricaricate la vostra scorta di siero.
Giunti
a un ponte di legno colpite ancora le guardie da lontano con il fucile
di precisione. Presto sentirete il passo pesante di altri supersoldati
verso nord, alla vostra sinistra. Il mio consiglio è di concentrarvi
innanzitutto sulle guardie per poi occuparvi con calma dei supersoldati:
in effetti non è molto difficile per cui non dovreste aver particolari
problemi. Osservate i corpi senza vita dei vostri avversari rotolare
giù per i sentieri in pendenza! Se ne avete bisogno, durante l’avanzata
troverete ulteriori armature e munizioni, tra cui anche dei razzi. Dopo
aver eliminato altri due supersoldati salite le scale verso nord-est:
incontrerete altre guardie e gli ultimi tre supersoldati. Con l’esperienza
acquisita e tutte queste armature non dovreste avere problemi a liberarvi
dei cattivi emergendo trionfanti: tra l’altro all’estremità est di questo
spiazzo, dall’altra parte delle rovine, scenderà dal cielo una nuova
cassa con munizioni e altre fiale di siero.
Le
nostre avventure stanno veramente giungendo al termine - spazzando via
le ultime guardie ritornate al punto iniziale del livello; per far questo
potete seguire la “i” sul radar. Non saranno certo pochi altri soldati
a fermarvi...
Appena
prima di raggiungere Armstrong, tuttavia, una sorpresa vi gelerà il
sangue nelle vene: la bandiera sovietica svetta sulle mura, e il pazzo
generale Hawkins ne approfitterà per schiacciare il fatidico pulsante
destinato a dare origine a un conflitto nucleare che non lascerà vincitori
né vinti, ma solo macerie e fallout radioattivo per mille secoli almeno
(scusate, questa dovevo dirla).
Anche
dal punto di vista prettamente ludico non è ancora finita: salvate subito,
perché vi aspetta l’ultimo combattimento contro il boss finale, il luogotenente
dei supersoldati.
Ancora
una volta il trucco consistente nell’accennare un movimento e fermarvi
immobili poco prima che il supersoldato spari col suo laser dovrebbe
servire alla bisogna: lo stolido uomo-robot cercherà di anticipare i
vostri spostamenti, ma finirà con lo sparare immancabilmente alla vostra
destra o sinistra, mancandovi.
Quando
anche l’ultimo folle esperimento dell’ingegno bellico umano cadrà, avrete
ancora il grosso problema di fermare il missile nucleare in volo (mentre
il guerrafondaio Hawkins se la gode).
 Ma
a questo, con sprezzo della propria vita, penserà il più improbabile
degli alleati: l’avrete già capito, nient’altro che il buon vecchio
esperimento umano, il Luogotenente Anders, che immolando la propria
esistenza (poco significativa, a dire il vero) salverà l’intera umanità
in nome dell’amata figlia Abigail. Che commozione, l’ultima scena...
ora non vi resta che asciugarvi una lacrimuccia e guardare i titoli
di coda e gli ultimi secondi di filmato sparsi qua e là prima della
fine finale.
Gioite:
avete terminato NOLF2, un vero capolavoro, per me di gran lunga il più
bel shooter del 2002!
|