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Evidenza 08-02-2003


15. Attacco Preventivo

Il fato dell’isola di Khios, e con lei del mondo intero, è nelle mani di Cate Archer! In tutto il livello, per distruggere i supersoldati dovrete innanzitutto farli “addormentare” con i vostri colpi, e solo dopo potrete sparar loro una fiala di siero per farli implodere.

 Appena comparirete nel livello, tre guardie si faranno sotto. Liberatevi di loro e ripulite per bene i dintorni: c’è un pacco-dono con tre granate subito a sinistra, molte munizioni dietro di voi e, nelle rovine poco distanti, un fucile da cecchino e un lancia missili. Ricordate la posizione dell’armatura e del pacco curativo; vi potranno servire dopo. Procedendo verso nord, notate sulla vostra destra un’altra scorta di munizioni semi nascosta tra la verzura in cima al muretto: per raccoglierle dovrete saltare e “prenderle al volo” mentre siete a mezz’aria. Proseguendo lungo il sentiero verso nord incontrerete subito Santa che vi dirà ciò che sapete già, e cioè che bisogna recuperare delle fiale di siero anti-supersoldato; pochi secondi dopo le vedrete appunto calare dal cielo con un paracadute mentre altri agenti della H.A.R.M. vi attaccheranno risalendo lungo il sentiero. Dopo averle uccise, è il momento di mollare il mitra e passare al fucile di precisione: quindi avanzate verso sud-ovest fino al limite della cengia rocciosa e guardate giù.

Qui potete fare il punto della situazione: identificate subito il punto dove è atterrato il paracadute e la posizione dove dovrete piazzare degli esplosivi, proprio alla base di quella specie di “menhir” sotto il quale i cattivoni hanno sfortunatamente (per loro) parcheggiato il sottomarino. Una volta che vi siete fatti un’idea chiara, ritornate sul sentiero e scendete continuando a colpire i nemici da lontano. Giunti a un albero solitario noterete che dal sentiero stanno salendo verso nord molte guardie e dei temibili supersoldati; alla base dell’albero ci sono munizioni e un’armatura, ma niente siero. Mi raccomando di salvare spesso!

Colpite le guardie da lontano con fucile e mitra, usando l’albero come protezione. Al momento buono (quando i due supersoldati sono passati, risalendo lungo il sentiero) buttatevi giù dalla piccola scarpata e raccogliete l’esplosivo, il siero e le munizioni che vi sono stati gentilmente recapitati dal quartier generale con il paracadute.

Ora potete cominciare a distruggere i supersoldati: il modo migliore è usare il lanciamissili, finché dura la vostra scorta di razzi. Non appena un soldato si “addormenta” e comincia a fumare, passate rapidamente allo spara-gadget e sparategli una fiala di siero che lo manderà letteralmente in ebollizione. Cominciate a distruggere i due soldati che sono saliti lungo il sentiero mentre combattevate vicino all’albero: in questo modo non sarete più accerchiati e all’occorrenza potrete arretrare nuovamente verso nord, magari per andare a recuperare l’armatura e il pacco curativo che avevate lasciato indietro all’inizio. Peraltro dietro al pezzo di muro, proprio davanti al “menhir” ci sono un’altra armatura e un altro medi-pacco, oltre che uno shotgun con munizioni esplosive. Quando avete distrutto i primi tre supersoldati e avete il tempo di riprendere fiato piazzate gli esplosivi alla base del monolito e godetevi la scena di quest’ultimo che piomba sul sottomarino distruggendolo. Che gusto! Prima di proseguire lungo il sentiero verso sud, tornate alla valigetta e ricaricate la vostra scorta di siero.

Giunti a un ponte di legno colpite ancora le guardie da lontano con il fucile di precisione. Presto sentirete il passo pesante di altri supersoldati verso nord, alla vostra sinistra. Il mio consiglio è di concentrarvi innanzitutto sulle guardie per poi occuparvi con calma dei supersoldati: in effetti non è molto difficile per cui non dovreste aver particolari problemi. Osservate i corpi senza vita dei vostri avversari rotolare giù per i sentieri in pendenza! Se ne avete bisogno, durante l’avanzata troverete ulteriori armature e munizioni, tra cui anche dei razzi. Dopo aver eliminato altri due supersoldati salite le scale verso nord-est: incontrerete altre guardie e gli ultimi tre supersoldati. Con l’esperienza acquisita e tutte queste armature non dovreste avere problemi a liberarvi dei cattivi emergendo trionfanti: tra l’altro all’estremità est di questo spiazzo, dall’altra parte delle rovine, scenderà dal cielo una nuova cassa con munizioni e altre fiale di siero.

Le nostre avventure stanno veramente giungendo al termine - spazzando via le ultime guardie ritornate al punto iniziale del livello; per far questo potete seguire la “i” sul radar. Non saranno certo pochi altri soldati a fermarvi...

Appena prima di raggiungere Armstrong, tuttavia, una sorpresa vi gelerà il sangue nelle vene: la bandiera sovietica svetta sulle mura, e il pazzo generale Hawkins ne approfitterà per schiacciare il fatidico pulsante destinato a dare origine a un conflitto nucleare che non lascerà vincitori né vinti, ma solo macerie e fallout radioattivo per mille secoli almeno (scusate, questa dovevo dirla).

Anche dal punto di vista prettamente ludico non è ancora finita: salvate subito, perché vi aspetta l’ultimo combattimento contro il boss finale, il luogotenente dei supersoldati.

Ancora una volta il trucco consistente nell’accennare un movimento e fermarvi immobili poco prima che il supersoldato spari col suo laser dovrebbe servire alla bisogna: lo stolido uomo-robot cercherà di anticipare i vostri spostamenti, ma finirà con lo sparare immancabilmente alla vostra destra o sinistra, mancandovi.

Quando anche l’ultimo folle esperimento dell’ingegno bellico umano cadrà, avrete ancora il grosso problema di fermare il missile nucleare in volo (mentre il guerrafondaio Hawkins se la gode).

Ma a questo, con sprezzo della propria vita, penserà il più improbabile degli alleati: l’avrete già capito, nient’altro che il buon vecchio esperimento umano, il Luogotenente Anders, che immolando la propria esistenza (poco significativa, a dire il vero) salverà l’intera umanità in nome dell’amata figlia Abigail. Che commozione, l’ultima scena... ora non vi resta che asciugarvi una lacrimuccia e guardare i titoli di coda e gli ultimi secondi di filmato sparsi qua e là prima della fine finale.

Gioite: avete terminato NOLF2, un vero capolavoro, per me di gran lunga il più bel shooter del 2002!

 
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