Ma si prende anche in considerazione anche
«l'immagine fantasma»
La cometa Neat si perde dei pezzi?
Dopo lo spettacolare passaggio accanto al
Sole, trasmesso in diretta dal satellite Soho, compare una
nube misteriosa
WASHINGTON -
Mistero e stupore nel mondo dell'astronomia dopo lo
spettacolare passaggio della cometa Neat accanto al
Sole, che è stato seguito da milioni di persone, fra il 16 e
il 20 febbraio 2003, grazie alle telecamere del satellite Soho
puntate in permanenza sulla nostra Stella e collegate con il
sito Internet Nasa - Esa (guarda
l'animazione).
 |
|
La misteriosa nube
|
I tecnici della missione hanno rivelato che,
la
notte tra il 20 e il 21 febbraio, il piccolo astro con
la coda era da poco scomparso dall'inquadratura della
telecamera Soho, quando,
accanto al Sole, si è materializzata una densa e lunga
nebulosità a forma di cirro che ha resistito per alcuni
minuti prima di dissolversi completamente. Gli astronomi hanno
subito pensato che si potesse trattare di un frammento
staccatosi dal nucleo di ghiacci e polveri della cometa e
subito dopo evaporato a causa delle altissime temperature
esistenti nell'ambiente attorno al Sole.
COMETE RADENTI - Questa spiegazione è compatibile con
quanto è successo altre volte alle cosiddette
sun grazing comets (comete radenti al Sole) i cui
nuclei
si frammentano in vari pezzi o si disintegrano del tutto
in prossimità del perielio (punto di minima distanza
dal Sole). Lo stesso satellite Soho, in passato, è stato
testimone di fenomeni di questo tipo.
MATERIA DAL SOLE - Ma gli studiosi avanzano altre due
possibili spiegazioni. La nebulosità potrebbe essere
un getto di materia espulsa dal Sole e condensata a distanza,
casualmente proprio nelle vicinanze della traiettoria appena
percorsa dalla cometa. In questo periodo, infatti, il Sole
emette flussi di gas e particelle ad altissima temperatura
(milioni di gradi) che si proiettano fino a milioni di km
dalla sua superficie e che sono ben visibili nelle immagini e
nelle animazioni realizzate dalle telelecamere di Soho.
TERZA IPOTESI - Infine, la terza più banale ma curiosa
spiegazione è stata avanza dall'esperto
della Nasa Paal Brekke, secondo cui la nebulosità
sarebbe dovuta al
distacco di un frammento del rivestimento termico del
satellite Soho che, passando nel campo visivo dello strumento,
avrebbe generato un'immagine fantasma.
Un'approfondita indagine per risolvere il mistero è in corso e
un contributo potrebbe venire anche dai telescopi terrestri
che, nei prossimi giorni, cercheranno di fotografare la cometa
Neat per studiarne l'aspetto e vedere se ha subito delle
modificazioni dopo l'incontro ravvicinato con la nostra
Stella.
|
|