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Asp: la guida introduttiva

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ASP: la guida introduttiva

Capitolo 8 - l'oggetto built-in Server

   8.0   Proprietà e metodi di Server
   8.1   Il metodo Server.CreateObject
   8.2   Il metodo Server.HTMLEncode
   8.3   Il metodo Server.MapPath
   8.4   Il metodo Server.URLEncode
   8.5   La proprietà Server.ScriptTimeout
 

8.0 - Proprietà e metodi di Server

L'oggetto built-in Server, il terzo oggetto di questo tipo presentato nel corso della guida, si occupa di fornire il controllo di certi metodi e proprietà del server, alcuni dei quali davvero utili nella realizzazione di un'applicazione ASP. L'interfaccia dell'oggetto built-in Server è costituita da quattro metodi ed una proprietà.

Metodi
   
CreateObject Genera un'istanza di una componente del server
HTMLEncode Applica le regole della codifica HTML ad una stringa
MapPath Trasforma un percorso relativo nel corrispondente percorso assoluto
URLEncode Applica le regole della codifica URL ad una stringa
   
Proprietà
   
ScriptTimeout Specifica in secondi la durata massima di esecuzione dello script
   

 

8.1 - Il metodo Server.CreateObject

Il metodo CreateObject(progID) genera un'istanza della componente installata sul server identificata tramite la stringa progID. Per certi versi l'uso di questo metodo può risultare equivalente al costruttore della classe ActiveXObject, fornita nativamente da JScript. Negli esempi incontrati sinora, infatti, ogni oggetto ActiveX è stato istanziato mediante la sintassi

var riferimentoOggetto = new ActiveXObject(idOggetto);

E' dunque possibile fare altrettanto attraverso la sintassi

var riferimentoOggetto = Server.CreateObject(idOggetto);

Ad esempio si potrebbe istanziare Scripting.FileSystemObject alla seguente maniera:

var fso = Server.CreateObject("Scripting.FileSystemObject");

Gli oggetti istanziati in questa maniera godono di quello che è generalmente definito il "page scope", ovvero restano in vita tanto quanto dura il processo di interpretazione e di esecuzione della pagina che li dichiara, al termine del quale vengono distrutti. ASP, comunque, permette anche di istanziare anche oggetti con scope differenti, ad esempio con un ciclo di vita equivalente alla durata della sessione di un utente, oppure della durata dell'intera applicazione. Si tornerà su questo argomento nei capitoli a venire, quando saranno presi in esami i due rimanenti oggetti built-in: Session e Application.
Molte componenti vengono distribuite insieme al Web Server stesso, per questo alcune di esse sono considerate standard e praticamente parte integrante di ASP.

I componenti più diffusi per ASP
   
MSWC.AdRotator Oggetto utilizzato per la gestione automatica dei banner in rotazione sulle pagine Web
MSWC.BrowserType Oggetto in grado di fornire allo script delle informazioni sul browser del client
Scripting.FileSystemObject Oggetto che fornisce accesso al file system
ADODB.Connection Sfruttatissimo oggetto che fornisce accesso ai database
MSWC.NextLink Oggetto utilizzato per indicizzare diversi URL e gestirli come si trattasse di un libro
MSWC.Tools Oggetto che raccoglie alcune funzioni di piccola utilità
MSWC.Counters Oggetto utilizzato per gestire dei contatori di accesso
   

Prima di far ricorso ad una qualsiasi componente esterna, comunque, è sempre bene verificare che essa sia installata all'interno del Web Server che dovrà ospitare il lavoro una volta completato.

8.2 - Il metodo Server.HTMLEncode

Il metodo HTMLEncode(stringa) applica ad una stringa la codifica HTML. Si tratta di un metodo che può tornare utile in certe occasioni, ad esempio quando si vogliono disabilitare dei marcatori HTML. Il comando

Response.Write(Server.HTMLEncode("<b>grassetto</b>"));

restituisce un output come il seguente

&lt;b&gt;grassetto&lt;/b&gt;

I due tag così convertiti non vengono più riconosciuti tali dal parser del browser, eppure &lt; e &gt; vengono mostrati a video esattamente come i caratteri di minore e maggiore.

8.3 - Il metodo Server.MapPath

Il metodo MapPath(stringa), che già è stato presentato al lettore nel corso dei capitoli precedenti, si occupa del desumere un percorso assoluto per un file o una cartella a partire dal suo percorso relativo. Poichè molte componenti necessitano di percorsi assoluti per interagire con il file system il ruolo ricoperto dal metodo Server.MapPath è di vitale importanza, e permette sostanzialmente la creazione di applicazioni indipendenti dall'organizzazione delle cartelle del server che le ospita. Tanto per portare un esempio, se la root del server fosse c:\inetpub\wwwroot il codice

Response.Write(Server.MapPath("file.txt"));

se incluso in un documento ASP posto esattamente in tale cartella produrrebbe l'output

c:\inetpub\wwwroot\file.txt

8.4 - Il metodo Server.URLEncode

Il metodo URLEncode(stringa), applica ad una stringa le regole della codifica utilizzata nella formulazione degli URL. Sostanzialmente questa stessa funzione è già offerta nativamente da JScript, tramite il comando escape(). JScript, inoltre, è in grado di effettuare anche la codifica inversa, attraverso l'uso di unescape(). Il codice

Response.Write("cerca.asp?words=" + Server.URLEncode(risorse per il webmaster));

fornirebbe l'output

cerca.asp?words=risorse%20per%20il%20webmaster

8.5 - La proprietà Server.ScriptTimeout

Il valore dell'intero ScriptTimeout può essere modificato per determinare il tempo di esecuzione massimo concesso ad uno script. Può infatti capitare che, per svariati fattori, una pagina impegni troppo a lungo il server, senza riuscire a completare la propria esecuzione. Per questo esiste un "tetto massimo" di secondi concesso ad uno script entro il quale tutti i compiti devono essere ultimati. Superato questo limite l'interpretazione della pagina viene bloccata e al client viene restituito un errore. Il valore di default di questa proprietà è settato solitamente a 90 secondi. E' possibile quindi modificare tale arco di tempo in base alle proprie necessità, soprattutto per prolungarlo quando di sa a priori che la pagina che si sta realizzando necessiterà di un tempo superiore al limite imposto. La modifica è semplice:

Server.ScriptTimeout = 120;

Questo esempio porta il tempo massimo di esecuzione a due minuti (120 secondi) per la pagina corrente.

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