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Overclocking, entriamo in questo magico mondo!
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Chiunque bazzichi con il pc ha sicuramente sentito
parlare di Overclock, chiedendosi cosa voglia dire questa parola,
apparentemente complicata, ma che se “spezzata” può già rendere
meglio l’idea. Infatti, in gergo “overclockare” significa tirare
fuori dal proprio pc prestazioni nascoste, che in termini specifici
significa aumentare la frequenza di lavoro
(clock) di una componente, solitamente riferito a
processori, ma non solo.
Questo si ricava dal fatto che “over” in inglese indica sopra,
mentre “clock” è la parola che in informatica si riferisce alla
frequenza di lavoro di una parte, in poche parole i MHZ nei
nostri comuni processori, si ricava quindi la seguente uguaglianza :
Overclock=sopra la frequenza di lavoro
In questa prima parte dedicata al mondo dell’overclocking ci
limiteremo a spiegare di cosa si tratta in generale, non entrando
nella parte pratica della materia, della quale invece parleremo più
avanti.
Innanzitutto cerchiamo di capire perché viene utilizzata questa
tecnica…
Perché l’overclock?
Questa tecnica ormai diffusa in larga scala, anche per la sua enorme
semplicità (non è vero che bisogna essere degli esperti per farlo),
è nata più che altro per trovare un risparmio nel campo informatico,
per ottenere prestazioni migliori dal proprio pc senza dover
effettuare altre spese per l’acquisto di nuovi componenti.
Questo è principalmente il motivo centrale che ha spinto la nascita
di questa pratica, che oggi è vista anche come fattore di vanto tra
i giovani.
Successivamente gli “smanettatori” effettuavano questa operazione a
tempo perso per soddisfazione personale, testando i processori a
frequenze non comuni a loro stessi, ottenendo risultati
sorprendenti… Nacquero allora i primi laboratori di testing per le
cpu, nei quali venivano effettuate prove di overclock al limite
sopportabile dalla cpu, per poi fornire i dati riscontrati (MHZ,
Temperatura…) a riviste informatiche specializzate e portali web.
Insomma un po’ tutti coloro con un po’ di infarinatura informatica, in particolare, hanno voluto tentare questo brivido, perché
brivido? Ve lo spieghiamo subito….
Quali i rischi
E’ logico che se c’è un lato positivo, ci siano anche dei rischi
dovuti all’overclock, che derivano da vari fattori.
Molti di voi non sanno il vero scopo dei dissipatori, delle ventole
e della pasta silicea applicata sulla cpu, ebbene queste componenti,
aggiunte anche ai più nuovi raffreddamenti a liquido compaiono
sempre quando si tratta di overclocking, per un semplice motivo qui
sotto spiegato.
Nel momento in cui noi modifichiamo la frequenza di lavoro della
nostra cpu, questa richiede una maggiore quantità di corrente
elettrica, che provoca inevitabilmente calore e di conseguenza un
aumento di temperatura. A questo punto se vogliamo evitare brutte
sorprese dobbiamo munirci di un sistema di raffreddamento adeguato
alle nostre esigenze per evitare di “bruciare” il processore. E’
logico che la scelta del raffreddamento deve essere proporzionale
all’overclock, sarebbe infatti inutile utilizzare un sistema di
raffreddamento ad azoto liquido, tra l’altro utilizzabile per pochi
istanti, in un overclock di 10 MHZ.
Quando overclockare
E’ difficile poter dire quali sono i casi in cui è possibile
effettuare l’overclock, ma ci sono sicuramente alcune accortezze
della quale bisogna tenere presente.
E’ infatti assurdo andare a cercare prestazioni maggiori dal nostro
pc quando non utilizziamo particolari programmi di grafica,
progettazione o altri che richiedono pc con grosse potenzialità o
quando lo usiamo solamente a scopo ludico e non dobbiamo utilizzare
i giochi di ultima generazione. Questo perché per l’utilizzo di
programmi come Excel o Word non c’è alcun bisogno di utilizzare
sistemi con prestazioni elevate, ma basterebbe anche un vecchio 486
e non un P4.
Si tratta poi di vedere se teniamo il pc acceso per periodi molto
lunghi, che potrebbero portare al surriscaldamento della cpu.
Questi sono per esempio i casi dei pc dedicati, ovvero l’housing. Si
tratta infatti di un pc sempre accesso che spesso deve soddisfare
richieste di decine e decine di utenti on-line. E’ evidente quindi
che in questo caso se il sistema avesse dei problemi i danni
potrebbero anche essere elevati.
Con questa prima parte della guida abbiamo finito, ci vediamo alla
prossima volta, quando parleremo della pratica di questa tecnica.
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