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Guida alle Componenti
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Indice
· Caratteristiche del Case e di come si può usare al meglio
· Caratteristiche della matherboard e su come si monta
· La CPU e la sua importanza
· Le ram
· I connettori di alimentazione
· Hard disk e floppy drive
· Lettori Cd-rom, Dvd-rom e masterizzatori
· Slot Isa Pci e Agp e le loro schede
· Periferiche
Caratteristiche del CASE e di come si puo’ usare al meglio
Prendete il case e uscitelo dalla scatola. Di solito i cases sono di
due tipi: AT, ATX; quelli di ultima generazione sono ATX. La
differenza tra i due, a livello tecnico, è che il primo quando
spegnamo il PC dobbiamo poi spingere il bottone per chiudere
definitivamente la sessione, invece l’ATX una volta cliccato OK su
chiudi sessione si spegne automaticamente senza spingere nessun’altro
bottone.
Chiusa la parentesi informativa sul modello del case gli smontiamo
la facciata laterale destra dello stesso case smontando le viti che
la fissano. NB. In alcuni case di vecchia generazione si potrebbe
non smontare solo una facciata laterale, ma tutto l’involucro che
riveste il PC, quindi è necessario smontare tutte le viti che lo
fissano.
Una volta scoperchiato il case noteremo, o meglio dobbiamo essere
sicuri che ci siano:
l’alimentatore che è fissato completo di ventola di raffreddamento,
tutte le viti per montare i pezzi del PC, i piedini di sotto(se non
sono già montati) e qualche chiusura per le uscite delle porte PCI,
AGP o ISA.
A questo punto per montare la Mainboard dobbiamo prima appoggiarla
dentro il case ed assicurarsi che le porte integrate alla stessa
combacino con le uscite del case, cioè le porte PS/2 quelle seriali
LPT1 USB (NB alcune volte qualche porta del case è chiuso, basta che
voi con un cacciavite e una pinza le spingete in dentro e le tirate)
e andate ad individuare quali fori, dove avvitare le viti, del case
combacino con quelli della scheda madre e segnarli. Fatto questo
rialzate la mainboard dall’appoggio ed avvitate sul case i ponti di
sostegno che in genere sono di colore dorato ed hanno la filettatura
davanti per avvitarsi al case e di dietro per essere avvitati con la
scheda madre. Riappoggiate la scheda sui ponti e vi accorgerete che
si andrà ad inquadrare automaticamente col case, avvitate le viti
provviste di rondella di gomma(a volte mancano nel pacchetto e
quindi non mettetene) e da qui iniziamo l’assemblaggio vero e
proprio del PC.
Caratteristiche della Motherboard e su come si monta
Adesso parliamo della Mainboard che innanzitutto si può chiamare
anche Motherboard o in italiano Scheda Madre; quando apriamo il suo
contenitore dobbiamo assicurarci anche qui che ci siano: il cavetto
IDE(meglio quello a 66MHZ che si riconosce da uno dei plug che è di
colore celeste), il cavetto del Drive Floppy il quale è facilmente
riconoscibile in quanto la sua larghezza è inferiore a quella del
cavo IDE, il manuale della stessa scheda madre, il CD con tutti i
drive e un finale di scheda PCI con altre due porte USB che si
possono collegare alla mainboard(NB l’ultimo pezzo citato non sempre
è in dotazione).
Le CPU e la sua importanza
L’intelligenza del PC è data dalla parte più importante dello stesso
e che nella maggior parte delle volte è il pezzo che ha il
costo maggiore di tutti. Il suo nome tecnico è CPU che stà per
Control Processor Unit o volgarmente e più comunemente detto
Processore. Le aziende più importanti che costruiscono i CPU, senza
voler fare pubblicità occulta, sono due: Intel e AMD. In passato
entrambi hanno costruito diverse forme e diverse montature dei
processori: socket a, socket 370, slot 1; ma io voglio soffermarmi
su quelli di ultima generazione e cioè i PIV che dividiamo in due
categorie: i “socket423 pin” e i “socket478 pin”.
Logicamente per far sì che il processore inizi a lavorare senza
problemi dovremo constatare che sia compatibile con la mainboard. E
come facciamo a saperlo se noi siamo novelli? Domanda molto
intelligente, beh dalle mie parti si risponde: “si fa come facevano
gli antichi” e cioè si chiede direttamente al nostro venditore
almeno che non state comprando in un mercato. Comunque per essere
sicuri al 100% potete consultare il manuale della scheda madre dove
nella maggior parte delle volte i processori compatibili vengono
citati nelle prime pagine. Al limite se vi siete accorti che non si
può andare avanti nell’assemblaggio per mancanza di compatibilità
cambiate o la CPU oppure la motherboard.
Il posto dedicato al processore da parte della scheda madre è quasi
sempre di forma quadrata e di colore bianco opaco con tanti
forellini sul suo piano con una levette(cosa molto importante) di
fianco. Per poter inserire la CPU bisogna prima tirare un po’
all’esterno questa levetta e poi sollevarla all’insù, noterete che
nell’abbassarla, una volta messo il processore, sarà più forzato il
rientro alla posizione iniziale, non vi preoccupate generalmente è
una cosa normale. A questo punto non mi dite che vi siete
dimenticati di comprare la ventolina di raffreddamento!!! Lo so non
è una negligenza, ma solo un non dare importanza al pezzo in
questione, ma non preoccupatevi adesso ci pensa la Intel, se non lo
sapete i processori PIV (o almeno la maggior parte) vengono forniti
in BOX e cioè direttamente provvisti di ventola con una bustina o
una siringa con il prodotto isolante che va messo sulla testa della
CPU prima di incastrare la ventola. Dopo questa operazione infine
alimenteremo di corrente la ventola, quindi prendete il plug che gli
fuoriesce con un filo e attaccatelo al <>, così viene
definito sul manuale della scheda madre il connettore costituito da
tre dentini.
Le RAM
Questo passaggio è molto breve in quanto parleremo della Ram e di
come si monta sulla mainboard. Intanto volevo dire che RAM sta per
“Random access memory” e viene definita dai più esperti memoria
volatile. Fisicamente è costituita da una barretta di metallo lunga
quanto un palmo di mano e larga quanto due dita della mano, con
sopra messe una accanto all’altro le sezioni di memoria da una parte
sola oppure da una parte e dall’altra. La Ram può essere di vari
tipi: SIMM, DIMM, SDRAM, DDR, RIMM ecc. Ma noi ci soffermeremo
soprattutto sulle DIMM che sono le più usate in quanto le più
economiche con un rendimento abbastanza sufficiente. Esse si
incastrano negli slot DIMM1 DIMM2 o DIMM3, cosi vengono anche
chiamate sul manuale della scheda madre. N.B. Se noi abbiamo a
disposizione solo una Ram vuol dire che occuperemo solo il primo
slot e cioè DIMM1, in quanto può essere già di grande estensione e
quando parliamo di estensione ci riferiamo a multipli di potenza “n”
con base 2. Quindi da 8 Mb o da 16 o da 32, 64,128, 256, 512,1024
che sono quelle con cui ho lavorato, altre dimensioni saranno
sicuramente usate più in là nel tempo. Un ultima cosa vorrei dire
sulle Ram, se per caso avete a che fare con le vecchie SIMM non
dimenticate che esse funzionano solo in coppia mai una alla volta.
I connettori di alimentazione
Di connettori ne troverete sempre a valanga sulla scheda madre: Irda
connector, Power Saving switch Connector, Wake On Ring Connector,
Wake On Lan Connector; Il Fun Cpu Connector trovato prima e tanti
altri che non vi sto qui ad elencarli, ma il più importante è il
Case Connector. Se abbiamo fatto caso all’interno del Case dalla
parte anteriore fuoriescono 4 fili con dei plug contrassegnati:
Power Switch, Reset Switch, Power Led e HDD LED ed 1 collegato ad
una piccola cassa altoparlante contrassegnato Speaker. Il
collegamento di questi plug e il Case Connector non è sempre uguale,
ma varia da una scheda madre all’altra. Il tutto si può sempre
constatare sul manuale oppure se viene a mancare si può sempre
consultare il sito della marca della scheda. Un altro connettore
molto importante e quello di alimentazione della scheda madre (ATX
Power Connector) il quale è circondato da plastica bianca ed ha 20
fori dove collegare il plug(sempre di colore bianco) che è collegato
tramite dei fili all’alimentatore di corrente. Questo per collegare
i Pentium e gli AMD della maggior parte dei tipi di vecchia
generazione di PC tranne che per i Pentium IV i quali oltre a volere
una alimentazione di 300 Watt, a differenza dei 230-250 Watt dei
modelli precedenti, hanno bisogno di un ulteriore connettore fatto
di 4 fori chiamato JPW1. Quindi se dovete assemblarvi il vostro PIV
state attenti all’alimentatore del Case. Attenzione!!!!!!!! Non dare
poca importanza a queste operazioni altrimenti comprometterebbe
l’accensione della macchina nel momento in cui si accende per la
prima volta o comunque potrebbe arrecare problemi durante qualsiasi
processo del PC.

Hard Disk e Floppy Drive
Di questi due pezzi ve ne parlo contemporaneamente perché
oltre ad avere, in termini tecnici, la stessa funzione vanno
inseriti nello stesso scomparto in quanto hanno le stesse dimensioni
di larghezza. Dobbiamo avere solo l’attenzione dove mettiamo il
drive floppy e cioè di farlo combaciare con la fessura e con il
bottoncino manuale del Case messi apposta per inserire i floppy. Un
volta montati i due dobbiamo alimentarli di corrente
elettrica, ma c’è differenza di entrata; se siamo stati ancora
attenti ai fili che fuoriescono dall’alimentatore del Case(quelli di
tutti i colori) ci accorgiamo della presenza di altri Plug e con
precisione di due tipi diversi da quelli della mainboard citati nel
paragrafo precedente: almeno 4 grandi con 4 fori ed almeno 1 più
piccolo con 3 forellini. L’alimentatore piccolo è del Floppy Drive,
quelli più grandi sono degli Hard disks, del lettore CD-Rom, del
lettore DVD-Rom e del masterizzatore che siano Scsi o Ide (di questi
ultimi parleremo nel prossimo paragrafo). Dopo aver trovato gli
alimentatori dobbiamo collegarli alla mainboard con la quale avevamo
già detto che venivano forniti i cavetti sia dell’uno che
dell’altro, e avevamo anche detto che il cavo più largo(detto Ide)
va attaccato dall’hard disk al connettore IDE primario(Primary IDE
Connector). Si dice primario perché in realtà ce ne sono due di
connettori IDE, come potete constatare se avete davanti una scheda
madre, ma solo il primary è quello che vi serve in questo momento e
potete riconoscerlo spulciando come sempre il manuale della
mainboard. Per quanto riguarda il connettore del floppy drive ce n’è
solo uno di dimensioni più piccole e si chiama FDD1 connector che si
collega al drive floppy tramite il cavetto più stretto.
(Attenzione!!!!! Da una estremità del cavetto ci potrebbero essere
anche due plug per l’attacco al drive floppy, non preoccupatevi
potete usare l’uno o l’altro indifferentemente). Per farvi capire
meglio cercherò di realizzare qualche disegno.

Lettori CD-Rom, DVD-Rom e Masterizzatori
Come per Hard Disk e Floppy Drive anche i lettori CD-Rom DVD-Rom e i
masterizzatori hanno le stesse dimensioni di larghezza, quindi
vengono montati nello stesso scomparto. Dando un’occhiata al Case
nella parte frontale in alto noteremo che le predisposizioni dei
lettori sono chiusi da delle fasce ad incastro, rimovendole
incontriamo delle altre fasce di metallo, quindi ci aiuteremo con un
cacciavite a staccarle. Fatto questo introduciamo l’hardware e lo
fissiamo lateralmente con delle viti(di solito fornite con il
lettore insieme al cavetto audio), poi lo alimentiamo con uno dei
plug uguali a quello dell’hard disk e lo colleghiamo alla mainboard
col finale del cavetto Ide dello stesso hard disk. Secondo me
l’ultimo passaggio non lo avete capito, ricordate il cavo Ide usato
per collegare la scheda madre all’hard disk? Bene se gli avete dato
attenzione non ha solo i plug alle estremità, ma ha anche un altro
non proprio nel mezzo del cavo, ma un po’ decentrato. Allora quello
all’interno del cavo va collegato all’hard disk invece quello finale
al lettore Cd-rom o Dvd-rom oppure al masterizzatore se non è
affiancato da nessun tipo di lettore. Voi ora vi domanderete: ma se
noi abbiamo sia il lettore che il masterizzatore come li
colleghiamo? Niente paura, sulla vostra mainboard avete due uscite
Ide quella che usate per l’hard disk e per il lettore e cioè Ide1 e
quella che userete per il masterizzatore e cioè Ide2. quindi
riassumendo una volta introdotto il master nel vano del Case lo
fissiamo con delle viti come fatto per il lettore e lo colleghiamo
alla porta Ide2 con un altro cavetto Ide che generalmente viene dato
in dotazione insieme al masterizzatore, logicamente al
masterizzatore gli collegate il plug dell’alimentazione e se volete
anche il cavetto audio come fatto con il lettore. Attenzione!!!!
Tutto questo va osservato solo se i lettori o i masterizzatori o gli
hard disk sono di tipo Ide, perché potrebbero essere di tipo scsi e
allora ci vorrebbe: scheda scsi, controller scsi cavetti scsi e
quant’altro bisogna sapere in materia scsi che non vi sto a spiegare
perché usciremo fuori da una discussione per principianti. N.b. Vi
accorgerete che il vostro materiale non è scsi sia perché costa di
più di quello Ide, perché lo potete sempre chiedere al vostro
fornitore e perché se ci fate caso alla maggior parte dei componenti
è scritto sul retro.
Slot Isa Pci e Agp e le loro schede
Non abbiate paura del titolo che ho messo a questo paragrafo, sono
solo dei nomi tecnici informatici ai quali si fa riferimento per
precisare i punti su una scheda madre. Infatti se prestate ancora
attenzione ad essa potete notare delle fessure bianche quelle di
maggiore quantità chiamate slot Pci, una fessura marrone chiamata
slot Agp e molto più difficilmente si trovano sulle ultime mainboard
gli slot Isa che sono di colore nero ed hanno una dimensione
maggiore degli altri due. Quest’ultimi sostituivano gli altri due
nei primi assemblati che si costruivano, e servivano per l’innesto
della scheda video/audio, per il modem interno, per la scheda di
rete, per la scheda scsi e quant’altro. Oggi invece usiamo lo slot
Agp solo ed esclusivamente per mettervi la scheda video e gli slot
Pci per la rimanente parte delle schede prima elencate. Quindi se
per il PC che stiamo assemblando abbiamo una scheda video, un modem
interno, una sch. Audio come già spiegato sappiamo dove vanno
inserite anche perché dalle loro forme si vede ad occhio dove si
innestano. Attenzione!!!! Ci sono alcune schede video che potrebbero
essere anche Pci e non Agp. N.b. Ad ogni scheda inserita in uno slot
va fissata con una vite al Case in modo da non farla muovere nel
momento in cui viene usata da una periferica.
Periferiche
Visto che vi state cimentando ad assemblare un computer è inutile
che vi stia a spiegare cos’è un monitor, una stampante, uno scanner,
una tastiera, un mouse o un modem esterno che nell’insieme vengono
denominate periferiche, ma almeno vi dirò come e dove vanno inseriti
gli spinotti per una più facile e veloce comprensione degli attacchi
sul retro del Case. Vi ho facilitato la vita con questo disegno qui
sotto dove è riportato una parte del retro del Case e cioè la parte
più importante dove vengono inseriti la maggior parte degli
spinotti. Come già indicato sul disegno le prime due porte servono
per la tastiera(keyboard) e per il mouse comunemente dette PS/2, poi
ci sono le porte USB che servono o per il modem esterno o per la
stampante o per lo scanner(tutte periferiche di nuova generazione);
praticamente vanno a sostituire la porta LPT1(parallel) ed alcune
volte anche quella seriale(Com A o Com B). Poi c’è la porta Midi/Joystick
molto meno usata, poi non obbligatoriamente abbiamo la porta audio,
come mostrata nel disegno, infine potremo avere anche l’uscita
video, uscita modem, porta lan ecc. Se vedete tutto questo pòpò di
porte vuol dire che la vostra mainboard è una “All in one”. Ma se
non lo è potete ritornare alle prime pagine dove è disegnato il
retro del Case e vedere dove va collegato il monitor, oppure il plug
del telefono se il vostro modem è interno.

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