Ogni qualvolta installiamo una nuova applicazione, questa dissemina
in diverse directory e nel registro di configurazione una serie di
files (librerie dll, file di setup, files di impostazione di
configurazione .ini, immagini, a volte addirittura filmati AVI o
MPEG, ecc.), oltre ad una serie di files temporanei (solitamente in
C:\Windows\temp) che alla fine contribuiranno a rallentare
inesorabilmente il nostro Sistema Operativo.
L'utente inesperto pensa che una volta disinstallata l'applicazione
non più necessaria (Anzi, alcuni utenti maldestri cancellano la sola
cartella di programma!), questa sparisca completamente insieme a
tutti i suoi componenti, ma purtroppo ciò non è assolutamente vero.
Non è possibile togliere tutti i files e collegamenti che non ci
sono più utili, ma possono essere presi degli accorgimenti per
evitare che gli stessi superino un livello inaccettabile. Vediamo
come.
La prima cosa da fare è organizzare le nostre directory: questo ci
aiuterà sia a trovare quel che ci serve sia a capire quello che non
ci serve più. Sarebbe l'ideale estrarre i files necessari
all'installazione sempre nella stessa cartella, così da rendere più
semplice la loro successiva eliminazione. Una volta lanciato il
setup del programma, ovvero la procedura di installazione, è buona
norma non far scegliere allo stesso dove installarsi (molto spesso
nella directory "C:\Programmi"), ma è bene indicare noi il percorso
e la directory più consona (ad esempio può essere utile dividere la
directory "Programmi" nelle sottodirectory "Manutenzione",
"Grafica", "Audio e Video", "Masterizzazione", "Videoscrittura"
ecc.). Allo stesso modo comportarsi con il menu di avvio di Windows,
creando apposite cartelle di riferimento, nelle quali trascinare le
liste di programmi della categoria appartenente. In questo modo
avremo una lista meno chilometrica sullo schermo e sapremo quindi, a
colpo d'occhio, quali programmi abbiamo veramente installati sul PC,
oltre che facilitare la ricerca dell'applicativo che dobbiamo
avviare di volta in volta.
Ma passiamo alla pulizia vera e propria. La cosa più importante è
imparare a disinstallare un programma nella giusta maniera. Quando
un programma si insedia nel nostro personal computer, copierà una
serie di files in varie directory ed aggiungerà diverse voci nel
registro di sistema e nel menu start. E' evidente che non basterà
quindi cancellare la directory che lo contiene per eliminarlo
completamente. Dobbiamo servirci invece del suo programma di
disinstallazione. Normalmente lo stesso è raggiungibile da "Pannello
di Controllo | Installazione Applicazioni | Installa/Rimuovi". A
questo punto basterà selezionare l'applicazione che si non ci serve
più e premere il tasto Aggiungi/Rimuovi. In alcuni casi il "disinstallatore"
può anche essere lanciato dal relativo collegamento creato nella
cartella contenente il programma ed eseguibile da Avvio\ Programmi.
Purtroppo spesso la disinstallazione non riuscirà a togliere tutti i
files precedentemente copiati, lasciando una serie di Librerie
Dinamiche (i famosi files DLL), riferimenti al programma in due
importanti files di sistema (che si chiamano User.dat e System.dat e
che costituiscono il Registro di Configurazione), ed altri files
orfani (vedi i collegamenti nel menu di avvio), nonchè le chiavi di
registro del programma appena rimosso. A proposito delle voci nel
registro, queste andrebbero addirittura rimosse manualmente, dopo
accurata ricerca, poichè nemmeno i più "attenti" programmi di
disinstallazione sono in grado o non hanno intenzione di farlo. A
tal proposito aprirei una breve parentesi: Vi siete mai chiesti
perchè, una volta disinstallato un programma shareware scaduto e
reinstallandolo, nella mera illusione di poterlo riavere
funzionante, ciò non accade? Bravi! Avete indovinato: le voci di
configurazione nel registry sono ancora lì. Questo forse è il motivo
per cui i disinstallatori non eliminano queste chiavi!
Dopo un certo periodo di utilizzo del nostro personal computer il
file di registro sarà così "pesante" che, inevitabilmente il sistema
operativo diventerà sempre più lento! Si consideri che ogni
qualvolta eseguiamo un'applicazione, l'intero registro di
configurazione viene letto e caricato (come una palla al piede) alla
ricerca delle chiavi di configurazione relative alla stessa. In casi
come questo può essere utile sapere, al momento di installare un
determinato programma, quali sono i files e le voci di registro che
lo stesso copierà nel sistema. Per farlo possiamo usare un "monitor
d'installazione", questo particolare farà una "fotografia"
al sistema prima e dopo ogni installazione, creando un file dove
scriverà tutte le differenze tra le due "immagini", rendendo
possibile sapere esattamente cosa si potrà togliere una volta deciso
di disintallare il programma stesso.
Esistono vari tipi di, dai più semplici (che lasciano
all'utente l'onere di togliere manualmente i files orfani) a quelli
più completi che lo fanno automaticamente. Mentre nella prima
categoria si possono trovare ottimi shareware e freeware
come Clean Disk, della seconda fanno parte programmi commerciali
quali UnInstaller della CyberMedia, Windows Washer 3.7, Norton Clean
Sweep delle Norton Utilities (su licenza Quarterdeck), Norton
Uninstaller o CleanSweep della Quarterdeck che, oltre a monitorare
le nostre installazioni, assolvono ad altri importanti compiti, tra
cui cercare ed eliminare quasi tutti i files orfani e tutti i
collegamenti non piu' validi presenti nel personal computer. Infine,
secondo me, il miglior tool di pulizia radicale del nostro disco:
Dust Buster, programma talmente potente da liberare l'hard disk da
decine o centinaia di Mb di file inutili.
Per tenere pulito il Registro di Configurazione può essere utile
anche una piccola utility, liberamente utilizzabile, della
Microsoft, ovvero RegClean, presente nella cartella del disco
di installazione di Windows 98, oppure RegCleaner, altrettanto
efficace e sicuro, realizzato da un programmatore giapponese, .
Un'altra cosa a cui fare attenzione per evitare che i files inutili
imperino nei nostri dischi rigidi, sono i files temporanei o
sostituiti da versioni più recenti. Gli stessi possono essere
scovati facendo una ricerca (Avvio | Trova | File o cartelle) su
tutti i dischi rigidi con il carattere * (che significa "tutti") ed
estensioni del tipo: .old, .bak, .tmp e .gid (esempio: *.old).
Ricordandoci che non sempre "vecchio" significa automaticamente
"inutile" e che i files "gid" vengono automaticamente ricreati ogni
volta che viene aperto un qualsiasi file di help.
Nota: Fare attenzione ai file .bak, poichè questi vengono utilizzati
come file di archivio per alcuni programmi rubrica.
Da tenere d'occhio è anche, come si accennava prima, la directory
temporanea usata da Windows (che di solito è "C:\Windows\Temp",
oppure "C:\Documents and Settings\All Users\WINDOWS\Temp"): tutti i
files contenuti in questa cartella possono essere eliminati
(naturalmente gli stessi non devono essere in quel momento in uso da
Windows, altrimenti l'eliminazione sarà negata. In questo caso sarà
opportuno procedere alla pulizia subito dopo aver avviato il
personal computer, in modo da non avere applicazioni che tengono
aperti files in questa directory).
Una alternativa utile alla eliminazione manuale è la creazione di un
file batch, che metteremo in avvio automatico col sistema operativo.
Il file batch si realizza con il blocco note di Windows e si salva
con estensione .bat. Un esempio potrebbe essere il seguente:
Dopo aver eseguito la pulizia del registro sarà opportuno (In
Windows 98, riavviando in modalità DOS e da riga di comando in
"Start/Esegui" in Windows ME) lanciare il programma con il comando "Scanreg
/fix", senza virgolette, in modo tale da ricostruire il registro di
sistema, e successivamente: "Scanreg /opt", per compattare il
registro. (Fare riferimento alla guida su Windows 98/ME). Per quanto
riguarda Windows XP esiste l'ottimo tool di terze parti "RegOpt". Si
raccomanda di fare sempre attenzione a non eliminare - presi
dall'entusiasmo - files essenziali al corretto funzionamento di
Windows o di programmi ancora presenti nel sistema.