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I programmi di affiliazione (lez. 2/2)
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I programmi di affiliazione
Guida introduttiva: Quali società sono affidabili
Capire se un programma di
affiliazione è affidabile nei pagamenti non è semplice bisogna
quindi muoversi con cautela per evitare di essere truffati.
Internet, per sua stessa natura, non offre molte garanzie all'utente
che ha guadagnato onestamente dei soldi e pretende di essere pagato.
Per una società disonesta, infatti, è molto semplice rifiutarsi di
pagare e scomparire per sempre. Qualcuno consiglia di prendere in
considerazione solo le società più conosciute ma rimane comunque un
certo margine di rischio.
Ad esempio alcuni siti d'aste online hanno ottenuto una grandissima
visibilità grazie ai loro programmi di affiliazione ma si sono
sempre rifiutati di corrispondere ai loro affiliati le commissioni
guadagnate. Fino a qualche mese fa, infatti, si potevano trovare i
banner pubblicitari di Aucland e Eurobid in migliaia di siti e
questo poteva dare una certa garanzia di affidabilità ma la realtà
ha dimostrato il contrario. Aucland ha avuto problemi societari
mentre di Eurobid non si hanno notizie da molto tempo. Nell'ultima
email inviata da Eurobid ai suoi affiliati c'era scritto che il
servizio (il programma di affiliazione) veniva momentaneamente
sospeso per renderlo più sicuro e che tutte le richieste di
pagamento erano state prese in considerazione. Da mesi non ci sono
novità e gli affiliati continuano ad aspettare i soldi che hanno
guadagnato. Nell'esempio che ho fatto non si è trattato di malafede
ma probabilmente di problemi finanziari.
Per evitare di fare pubblicità gratuita tramite il vostro sito a
società disoneste che sfruttano l'escamotage del banner pagato per
guadagnare visibilità sul web dovete valutare almeno questi punti:
- ci sono
testimonianze di altre persone che sono già state pagate?
- sul sito che
gestisce il programma di affiliazione c'è l'indirizzo reale della
società?
- la società svolge
un attività commerciale?
- le commissioni che
vengono offerte sono troppo vantaggiose?
Nessuno di questi punti è
indispensabile ma, ad esempio, il programma di affiliazione di un
negozio online, che ti riconosce una percentuale sul valore della
merce venduta tramite il tuo sito e che per sentito dire paga
puntualmente, offre molte più garanzie di quello di una nuova
società che non vende niente ma ti riconosce ben 500£ per ogni click
che riceve il suo banner nel tuo sito.
In conclusione è meglio affidarsi all'esperienza di altri webmaster
che già avuto modo di provare lo sponsor che ci interessa e
diffidare sempre di chi offre commissioni esagerate.
La crisi dei programmi di affiliazione pay per
click
Uno dei metodi più efficaci per
far conoscere la propria attività economica online ed il proprio
sito di e-commerce consiste nello sviluppare un programma di
affiliazione. Questo sistema di promozione è in grande espansione
anche in Italia e lo dimostra il fatto che sempre più società
decidono di utilizzare questo strategia di web marketing. Da sempre
le affiliazioni più interessanti per i webmaster sono quelle "pay to
click" cioè quelle che corrispondono una commissione per ogni click
sul banner dello sponsor. Questo tipo di collaborazione tra merchant
(sponsor) e affiliato porta evidenti vantaggi ad entrambi, i primi,
infatti, possono aumentare rapidamente il numero di accessi al
proprio sito mentre i secondi possono ottenere un giusto compenso
economico per la pubblicità che fanno.
La realtà degli ultimi tempi, invece, si sta rivelando sempre più
svantaggiosa per gli sponsor. Il motivo è semplice: molti webmaster
imbrogliano. Alcuni sono convinti che sia sufficiente pubblicare
qualche pagina web, magari con pochi contenuti e tanti banner
pubblicitari, per guadagnare con il web. Ovviamente i visitatori di
un sito con queste caratteristiche saranno pochi e di conseguenza
anche i click sui banner. A questo punto ci sono due possibilità:
1) il webmaster capisce che per guadagnare è necessario creare un
sito di qualità, con contenuti interessanti e soprattutto con molti
accessi (e si mette al lavoro);
2) il webmaster comincia a cliccare sui banner pubblicitari del suo
sito e cerca vari modi per aumentare il numero di click illegalmente
La seconda strada è molto più semplice ed è probabilmente la più
seguita anche da chi ha un sito di buona qualità.
A testimonianza di questo vi riporto i fatti accaduti ad un
programma di affiliazione pay to click molto conveniente, avviato
nell'Agosto '01, così come me li ha raccontati il suo
amministratore:
"Si sono iscritti con un sito di tutto rispetto, un portale
regionale anche carino e in home page hanno inserito alcuni banner
in rotazione. Hanno fatto richiesta per inserire il nostro banner e
io accettai. Nei referrer vedevo che i visitatori arrivavano da loro
pagine interne dove vi erano i banner in rotazione. Notai però che
entravano anche da pagine a cui non riuscivo ad accedere...
Alla fine ci riuscii e vidi che il nostro banner non veniva mai
visualizzato... per forza erano solo banner hard! Ad un certo punto
per curiosità iniziai a cliccare sui banner e vidi aprirsi il nostro
sito.
Questi volevano anche avere ragione...3 email dove chiedevano
spiegazioni perché loro erano stati corretti!"
" avevano messo sotto alcune immagini hard clicca qui per scaricare
il filmato e ovviamente c'era il nostro link!"
" aprendo il loro sito si apriva per ben 5 volte il nostro sito e
quello di un altro pay per click!"
"usavano un servizio americano per cambiare ip"
"Invio Loghi e Suonerie
Da qui potete inviare gratuitamente al vostro telefonino migliaia di
Loghi e Suonerie!
Attenzione: prima di cliccare su Invio loghi e suonerie dovete
cliccare su i 2 banner che vedete sotto, fare caricare le 2 pagine e
chiuderle. Solo così avverrà l'invio corretto dei loghi o delle
suonerie. [il nostro banner e quello di un altro pay per click]"
Questi sono solo alcuni esempi ne potrei citare molti altri. Questo
programma di affiliazione italiano è stato chiuso nel Settembre '01.
La situazione a livello internazionale è simile. Dal primo Luglio
'01, infatti, una delle più importanti società di affiliate
marketing (Commission Junction), che gestisce i programmi di
affiliazione di centinaia di siti, ha eliminato l'opzione "pay per
click" mantenendo solo quelle "pay per lead" e "pay per sell".
Per evitare situazioni di questo tipo i merchant utilizzano alcuni
sistemi per controllare la validità dei click ma spesso questi
controlli vengono raggirati o semplicemente ignorati da chi decide
di truffare il servizio "pay per click". Quando vengono scoperti
molti affiliati negano l'evidenza e hanno anche il coraggio
lamentarsi per il trattamento ricevuto. In questi casi si sente dire
"Quella società non paga", "Mi hanno bannato quando stavo per
richiedere il pagamento" e simili. L'effetto di questo atteggiamento
è particolarmente negativo per lo sponsor che vede il suo nome
ingiustamente associato a scorrettezza, scarsa professionalità,
disonestà ecc.
In questo modo una società non può farsi pubblicità perché se non
verifica la correttezza dei click è costretta a pagare cifre
esagerate a persone che imbrogliano mentre se controlla i click e
prende i provvedimenti necessari diventa subito, tramite
passaparola, una società disonesta perché "Non paga!".
In conclusione, pur essendoci molte persone serie e webmaster
volenterosi, i programmi di affiazione "pay per click" sono
probabilmente destinati a fallire.
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