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Lara Croft
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QUANDO IL VIRTUALE
DIVENTA REALE
Qualche
anno fa la Eidos lanciò sul mercato "Tomb Raider", un
videogame rivelatosi di enorme successo. La protagonista è
Lara Croft, un'avvenente eroina in grado di compiere
acrobazie ed imprese degne degli esploratori più incalliti,
una sorta di nipotina di Indiana Jones. Il gioco, composto
da ambientazioni 3D animate in tempo reale, consiste nel
ritrovare un prezioso artefatto scomparso in seguito a
un'esplosione nucleare a Los Alamos, nel nuovo Messico. Per
ottenere tale scopo, la nostra eroina deve esplorare molti
ambienti, affrontando diversi nemici e pericoli di varia
natura.
Aggressiva e sensuale, temeraria e dolcissima, sportiva e
femminile, Lara Croft sembra per molti versi rappresentare
l'icona della donna perfetta. Palestratissima, rigorosamente
in shorts e anfibi militari, occhiali scuri e treccione,
appassionata di misteri archeologici si è così resa
protagonista di una serie di videogame, frutto dell’ingegno
dei geniali programmatori dell'industria del divertimento.
Nonostante la sua essenza virtuale, però, Lara (ormai è
chiamata familiarmente così da tutti gli appassionati), è da
alcuni anni una delle ragazze più ambite e amate, anche
grazie alle sapienti campagne pubblicitarie realizzate per
lei.
Non solo ma, entrata a far parte dell'immaginario
collettivo, da donna virtuale si è trasformata anche in
eroina in carne ed ossa, prendendo le sembianze delle varie
modelle che hanno impersonato l’archeologa inglese.
I creatori di questo straordinario personaggio, con
l'intento di renderla sempre più verosimile, l'hanno anche
dotata di una vera e propria scheda biografica che non
lascia nulla al caso. Lara Croft sarebbe dunque nata proprio
nel fatidico 14 febbraio che è anche, guarda caso, il giorno
si San Valentino. L'anno è il 1967 mentre la patria è
Inghilterra e più precisamente il Timmonshire. Diplomata
nientemeno che in lingue e di nobili natali, frequenta
inizialmente l'alta società londinese.
I suoi genitori sono Lady Angeline Croft e Lord Croft.
Quest'ultimo, appena sentito il primo vagito della sua
primogenita, sembra abbia avuto già in mente il suo futuro:
vuole che Lara diventi la più ammirata delle ragazze
inglesi. Così sin dalla sua infanzia, Lara viene educata e
plasmata dalla volontà del padre, anche se la piccola sente
che la vita comoda e incolume dei nobili decisamente non fa
per lei.
Anche Lara poi, come tutte le persone che si rispettino, ha
avuto i suoi momenti difficili e le sue "illuminazioni". Il
germe dell'avventura non sarebbe infatti "innato" in lei, ma
il frutto di un'esperienza ben precisa. Nel 1998, durante
una gita scolastica, Lara precipita insieme ai suoi compagni
sull'Himalaya e, guarda caso, si ritrova unica
sopravvissuta. Proprio in quell'occasione capisce di essere
tagliata per l'avventura: rinnega la sua vita precedente e
inizia a compiere viaggi e esplorazioni in giro per il
mondo.
Sempre nella sua biografia, si racconta un episodio
significativo: un giorno, tornando a casa da un'escursione,
vede su "National Geographic" la foto dell'archeologo Werner
Von Croy e un articolo in cui si annunciava che quest'ultimo
era pronto per partire per una spedizione in Asia e in
Cambogia. Lara dunque, piena di entusiasmo, parte insieme a
Von Croy. Da quel momento, iniziano le sue strabilianti
avventure, le stesse che faranno la gioia di migliaia di
fan.
In conclusione, Lara Croft è stata la prima protagonista di
un videogioco ad avere un successo paragonabile a quello di
una star del cinema. Ciò è avvenuto grazie al modo in cui la
Eidos ha sviluppato la serie di videogame di "Tomb Raider"
che, oltre a caratterizzare il personaggio dal punto di
vista somatico gli ha dato anche una struttura "psicologia",
un insieme di attitudini e comportamenti che il giocatore
scopre un po' per volta un livello dopo l'atro e finisce per
interiorizzare. Ciò anche grazie al complesso bilanciamento
delle componenti di avventura, esplorazione e azione.
Nel corso della serie oltre ai sempre più complessi enigmi,
studiati per costringere il giocatore ad arrovellarsi nelle
più complicate situazioni, sono state introdotte delle
modifiche al personaggio: nuove ambientazioni, movimenti più
fluidi, una Lara più umana e raffinata dal punto di vista
dell'animazione, capace di interagire maggiormente con il
mondo circostante: si può abbassare, strisciare a carponi,
interagendo con ambienti complessi quali, la famigerata AREA
51 americana, la City di Londra, la giungla indiana.
Di recente, Lara Croft ha smesso di essere un'eroina a due
dimensioni per prendere le sembianze di Angelina Jolie in "Tomb
Raider", un film d'azione con grandi effetti speciali e una
protagonista che si è calata perfettamente nel ruolo. La
pellicola raccoglie un po' tutte le sfide classiche
affrontate da Lara Croft. Gli ingredienti infatti sono:
l'ambientazione misteriosa, i tesori archeologici, i cattivi
alla ricerca di ricchezza e potere, e la nostra eroina
pronta a combatterli.
Tra i 28 milioni di "Tomb Raider" venduti in tutto il mondo
ci sono sicuramente anche quelli comprati da Bono, leader
degli U2 e suo fan al punto da aver firmato la sigla del
film. Lara Croft, dunque, creata appena cinque anni fa e
programmata per essere un fenomeno virtuale (anzi "il"
fenomeno virtuale per eccellenza), non ha tradito le
aspettative.
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Il Punto
e ...la,
virgola. "I
NOSTRI SOGNI POSSONO DIVENTARE REALTA' SE SOLO ABBIAMO IL CORAGGIO DI
INSEGUIRLI" Walt Disney |
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