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Il cambio
sarà ratificato nel 2006.
Ora porte aperte anche a
Israele
Croce Rossa,
via la croce arriva il
cristallo
Cambia
simbolo l'organizzazione
umanitaria internazionale.
Nuovo logo «neutrale» per
superare le differenze
religiose
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L'INGRESSO DI
ISRAELE -
Il summit ha stabilito che il
nuovo emblema sia appunto il
cristallo rosso e ha aperto in
questo modo la strada
all'ingresso di Israele nel
movimento umanitario
internazionale. Da 60 anni,
infatti, i soccorritori
israeliani erano esclusi dal
comitato internazionale della
Croce Rossa e della Mezzaluna
Rossa e questo proprio per una
questione di simboli: Tel Aviv
chiedeva infatti di potere
utilizzare come proprio logo la
stella di David, simbolo della
religione israeliana, così come
la croce e la mezzaluna sono
identificate come riferimenti
del cristianesimo e
dell'islamismo.
SIMBOLO SUPER
PARTES -
Per ovviare alle
contrapposizioni a sfondo
religioso a Ginevra si è dunque
deciso di voltare pagina e di
individuare un logo che, nelle
situazioni di conflitto o di
crisi internazionale, sia
universalmente riconosciuto e
rispettato. Il rischio, infatti,
è che la Croce Rossa oggi non
venga più considerata
«intoccabile» in aree del mondo
dove il fanatismo religioso
arriva a considerare infedeli e
di conseguenza nemici coloro che
professano una fede diversa.
SENZA UNANIMITA'
- I
192 firmatari hanno votato a
maggioranza a favore del nuovo
logo (98 sì, 27 no e 9
astensioni), con il voto
contrario dei Paesi arabi e
musulmani. Il voto è arrivato
dopo il fallimento degli ultimi
negoziati tra lo Stato ebreo e
la Siria: Damasco pretendeva in
cambio del suo voto un accesso
umanitario ai siriani che vivono
sul Golan occupato da Israele
nel 1967. Ma l'intesa non è
stata raggiunta.
LA RATIFICA -
Dopo l' approvazione del
Protocollo da parte degli stati
sarà necessario convocare una
conferenza internazionale della
Croce Rossa e della Mezza Luna
Rossa nel 2006 per emendare gli
statuti del movimento.
08 dicembre 2005
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