Dal
deserto alla villa più cara del
mondo.Il lusso dell’indiano amico di Blair
Lakshmi Mittal è
diventato mister Acciaio. L’ultima
sfida? Comprare il suo rivale
|
|
È già il numero uno al
mondo nell’acciaio,
uno dei grandi nababbi della Terra,
l’indiano che a Londra sfoggia una casa
da maraja, icona del self made man
arrivato dal deserto del Rajasthan, uomo
vicino a Tony Blair. Non gli è bastato:
Lakshmi Mittal è partito all’attacco del
suo primo concorrente, il colosso della
sideurgia europea, Arcelor, con
l’annuncio, a sorpresa, di un’ offerta
da 23 miliardi di euro. Il blitz su uno
dei simboli dell’industria europea ha
infiammato i mercati, dove Arcelor ha
spiccato un volo del 30% spingendo le
Borse a nuovi massimi e spiazzato i
governi del Vecchio Continente. Il
tycoon cinquantacinquenne a capo di un
impero esteso in 14 Paesi e quattro
Continenti, con 175 mila dipendenti e 22
miliardi di dollari di fatturato -
numeri destinati quasi al raddoppio in
caso di successo dell’operazione - dovrà
convicencere prima di tutti Jan Claude-
Juncker, premier lussemburghese.
Il governo del Granducato
è azionista di Arcelor
con una quota storica del 5,6%, fin qui
sempre definita strategica. Un faccia a
faccia tra Mittal e il primo ministro
del Lussemburgo, dove Arcelor impiega
circa 6 mila addetti, è atteso martedì
prossimo e, intanto, «preoccupazione »
per le conseguenze industriali e
occupazionali, ma anche per il «modo» in
cui Mittal si è mosso, è stata espressa
anche dal ministro dell’Economia
francese, Thierry Breton. Chissà se,
anche questa volta, è la domanda
maliziosa che attraversa in queste ore
le conversazioni a Davos, dove proprio
dell’exploit dell’India e degli indiani
il gotha dell’economia mondiale ha
dibattuto a lungo, Mittal potrà contare
sull’appoggio di Blair. Il riferimento è
al «Mittalgate», lo scandalo che investì
il premier britannico quando, si dice, a
fronte di lauti finanziamenti al partito
laburista elargiti dal magnate indiano,
scrisse personalmente una lettera al
capo del governo romeno per favorire
l’acquisizione dell’acciaieria di Stato
Sidex, per la quale correva anche Usinor
(gruppo, quest’ultimo, che fu poi fuso
in Arcelor). Su Lakshmi, l’uomo che
porta il nome della divinità Indù della
fortuna e della prosperità, studi di
economia dai salesiani a Calcutta, primi
passi nella piccola acciaieria del
padre, un patrimonio personale, a oggi,
di quasi cinque miliardi di euro, i
riflettori della stampa mondiale si sono
accesi quando, a Londra, ha speso la
cifra record di 100 milioni di euro per
metter su casa nel Kensigton.
Dal re della Formula Uno,
Bernie Ecclestone,
che a sua volta l’aveva acquistata per
la moglie e mai utilizzata, ha rilevato
una villa con 12 camere da letto, sale e
saloni, una grande piscina coperta al
piano terra che poi ha adornato di
pietre preziose e marmi della stessa
qualità di quelli del TajMahal, il
Palazzo della Corona, una delle
meraviglie del mondo. Una residenza a
due passi da Kensigton Palace, dove
viveva la principessa Diana, e proprio a
fianco a quella del Sultano del Brunei.
Anche per i figli, hanno riportato a più
riprese le cronache britanniche, Mittal,
non ha mai badato a spese, almeno quelle
immobiliari. Al maschio, Aditya, ha
regalato una villa da oltre oltre 20
milioni di euro a Belgravia. Alla
figlia, Vanisha, sono andate una casa
nel cuore di Mayfair e una festa di
nozze, si narra, da quasi 40 milioni di
euro durata una intera settimana a
Parigi e nella quale era compreso un
ricevimento per mille persone nel
Castello del XVII secolo,
Vaux-Le-Vimconte.
Paola Pica
28 gennaio 2006
|






Dal
deserto alla villa più cara del
mondo.

Rivivi
le avventure di Rambo da protagonista! Rambale!!!
