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SPORT
Jean Chera, brasiliano di 9 anni, è inseguito dai principali club
d'Europa
Calcio, un video sul web fa scoprire il nuovo Pelé
Le prodezze del piccolo, filmate dal suo club nel
Paranà, circolano come un virus su email, siti, blog e circuiti P2p
MILANO - Sul fatto che
Internet avesse reso il mondo un po' più piccolo e un po' più globale
non c'erano dubbi. Ma ora arriva anche a «globalizzare»
la caccia ai talenti del calcio. E' proprio grazie
al web se le principali squadre europee,
Manchester Utd e Porto in testa, si sono scatenate
nell'inseguimento del più giovane talento mai passato all'onore delle
cronache. E' stato un video, che circola in maniera
quasi virale attraverso email, siti, blog e P2p a far scoppiare la
Chera-mania, la passione per le giocate del piccolo
Jean Carlos Chera. Nove anni e 35 chili scarsi di peso, ma un
talento luminoso che nel filmato risplende e lascia a
bocca aperta nonostante le immagini un po' sgranate e amatoriali.
FENOMENO - Jean Carlos
corre sui campetti dello stato brasiliano del Paranà,
indossando la maglia dell'Associacao Desportiva
Atletica. È proprio la sua squadra ad aver messo a disposizione
sul sito societario il video in questione. Che rilanciato per primo
dal sito del Clarìn, quotidiano argentino, ha poi
fatto il giro del mondo. Fino ad arrivare ai talent scout europei,
fiondatisi sul talentino come api sul miele. Il Manchester, pur di
accaparrarsi il prodigio, è disposto a trovare un lavoro in
Inghilterra ai due genitori. Quel che si vede nel filmato, in effetti
strappa urli di stupore: Jean (questo il suo nome «d'arte»)
dribbla difensori alti il doppio di lui come
birilli, scherza i portieri, piazza palloni
all'incrocio quasi da metà campo. Il tutto con una naturalezza
stupefacente, anche tenendo conto che alcuni dei filmati sono datati
2001, quando il piccolo aveva appena sei anni.
NORMALITA' - Difficile sapere se Chera sarà un giorno l'erede di Pelé, Zico e Ronaldo. Non sempre i talenti così giovani mantengono le promesse fatte intravedere. Quel che è certo, è che un nuovo record di precocità mediatica è stato stabilito: i riflettori si accesero su Freddy Adu, il fenomeno del «soccer» Usa, quando aveva 11 anni, due più di Jean Carlos. Il presidente del suo club, Adilson Batista Prado, si frega le mani per un affare che si preannuncia lucroso, ma poi ostenta saggezza: «Ha bisogno prima di tutto di vivere la sua giovinezza come un ragazzo normale». Se quel video continua a circolare, difficile che Jean Carlos ci riesca. P. Ott.
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