Influenza dei polli: l’Italia acquisterà più vaccino
Si allarga a quattro il pool di aziende dalle
quali il Ministero della Salute otterrà la
produzione del medicinale
BRUXELLES. La Commissione Ue sta preparando la
decisione di estendere "l'embargo di pollame
vivo e piume che attualmente riguarda le regioni
est della catena degli Urali" ad altre regioni
della Russia. Lo afferma una nota dell'esecutivo
di Bruxelles, emessa dopo essere stata informata
dai servizi veterinari russi "della conferma di
un focolaio di influenza aviaria H5N1", nella
regione di Tula, a circa 200 Km a sud di Mosca.
Il termine esatto della decisione "sarà
finalizzato domani". Entro la fine dell'anno
esercitazione Ue per verificare la capacità di
coordinamento e reazione delle autorità
sanitarie dei 25 paesi circa l'ipotetico scoppio
di una pandemia. L'influenza aviaria è arrivata
intanto alle porte di Mosca: gli esami di
laboratorio hanno ieri confermato che il virus
H5N1 è all'origine della moria di polli e di
anatre a Iandovka, un villaggio nella regione di
Tula a trecento chilometri dalla capitale. In
Italia intanto si allarga a quattro il pool di
aziende dalle quali il Ministero della Salute
otterrà la produzione di un vaccino contro
l'influenza aviaria.