Microsoft si
"arrende" all'Ue:
pubblico il codice di Windows
"Sarà distribuito su licenza"
Al
termine di un lungo braccio di ferro tra l'Ue e
Microsoft, il colosso di Redmond ha deciso di
accettare le condizioni poste di Bruxelles
Il colosso si allinea alle richieste
Dopo la condanna del 2004 per abuso di posizione dominante, Bill Gates fornirà in licenza il codice sorgente di tutti i server Windows
Microsoft apre il codice sorgente
Il colosso si allinea a richieste Ue
Dopo
un estenuante braccio di ferro
con l'Unione europea, Microsoft
ha deciso di allinearsi alle
richieste di Bruxelles e di
rendere pubblico il codice
sorgente di Windows alle altre
società informatiche. La notizia
arriva a circa due anni dalla
condanna dell'Ue per abuso di
posizione dominante. Stando a
quanto riferito da Brad Smith,
consigliere generale del colosso
di Redmond, Microsoft darà in
licenza il codice sorgente di
tutti i server di Windows per le
tecnologie contemplate nella
decisione della commissione
europea del 2004.
Così facendo, ha precisato ancora Smith, la casa di Bill Gates svelerà i suoi segreti "a tutti i concorrenti diretti". "La posizione della Commissione europea è che Microsoft è obbligata a conformarsi alla nostra decisione del marzo 2004 - aveva dichiarato il portavoce del commissario europeo per la concorrenza, Jonathan Todd, prima dell'annuncio di Microsoft - Niente di più e niente di meno".
Per la software house americana si tratta di una decisione epocale che va oltre le più rosee aspettative. Negli Usa nemmeno l'amministrazione Clinton era riuscita ad aprire la cassaforte del codice sorgente di Windows che continene tutti i segreti del sistema operativo e che, di fatto, rappresenta il fulcro della potenza del colosso.
Al momento non si hanno ulteriori dettagli sulla misura decisa dalla casa di Gates, ma l'ultima parola spetterà comunque all'Ue. "La decisione se Microsoft si è conformata o meno - ha concluso Todd - con quanto abbiamo deciso spetta a noi e non alla società Usa". La battaglia tra l'Unione europea e Microsoft sembra giunta a un punto cruciale, ma siamo solo al primo round. Il tribunale di primo grado dell'Ue ha fissato infatti per il 24 aprile l'udienza d'appello richiesta da Microsoft. La sentenza definitiva non arriverà certamente prima di un anno.
Fonte TGCOM




