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Forse non
sapevate che Google deriva da Googol,
parola inventata negli anni '40 dal
matematico Edward Kasner per indicare "1" seguito da cento zeri.
Lo sa una pronipote dello studioso, che vuol fare causa al
motore più amato della rete proprio per il suo nome. Sarà un
caso che l'idea le sia venuta mentre si parla della quotazione
in borsa di Google, operazione che dovrebbe fruttare oltre 2,7
miliardi di dollari?
Qual'è il numero più grande a
cui è stato dato un nome? E' il
Googolplex. Il Googol è pari 10 alla centesima
potenza, cioè un 1 seguito da 100 zeri. Il Googolplex, invece, è
pari a 10 alla < googolesima > potenza, cioè 10 moltiplicato per
se stesso un Googol di volte. Ne risulta un 1 seguito da un
Googol di zeri. C'è poi il numero di Graham, impossibile da
descrivere con le notazioni in cui siamo abituati. Per darne una
idea, se scriviamo il termine di potenza con una
^ come avviene per esempio nei
computer, allora 3^3=27.
3^3 equivale allora a
3^27=7.625.597.484.987.3^^^3 equivalente a 3 elevato a una
potenza pari al risultato precedente (7.625...).
Per costruire il numero di
Graham si parte da 3^^^^3 ( che è già impossibile da
scrivere per estensione in questa sede) e si va avanti con il
sistema già adottato prima, ripetendolo per 63 volte. Nessun
matematico o appassionato avrà mai la soddisfazione di vedere
quel numero su carta: è stato calcolato, infatti, che se tutta
la materia dell'universo venisse trasformata in inchiostro,
questo non basterebbe a scriverlo per esteso.
Googol= Google= Potenza.
10 000 000 000 000 000 000 000
000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000
000 000 000 000 000 000 000 000 000 000: tale numero è un
Googol, invenzione di Edward Kasner sulla quale Larry
Page & Sergey Brin hanno costruito un impero.
Una minaccia, tanto
abbozzata quanto concreta, grava sull'impero di Google. E la
minaccia arriva dal suo stesso nome. Il termine "Google",
infatti, deriva dal termine "Googol", ovvero indicazione
matematica che va ad identificare il numero più alto
immaginabile prima dell'infinito. E l'autore del termine
originario non è né Larry Page, né Sergey Brin, ma piuttosto
tale Edward Kasner.
Edward Kasner (1878-1955) ha definito il Googol presso la
Columbia University per scopi propri della teoria matematica, e
con il proprio lavoro (non privo di sfumature umanistiche) è
riuscito così a identificare per definizione il limite numerico
dell'immaginazione umana più prossimo all'infinito. Google ha
poi liberamente interpretato tale termine «non ponendo alcun
riferimento al lavoro di Kasner» ma speculando semplicemente sul
nome che ha egli inventato all'interno del suo «Mathematics and
the Imagination» datato 1940.
Questa l'opinione del nipote di Kasner, Peri Fleisher, il quale
oggi intende procedere anche per vie legali per far rispettare
il lavoro portato avanti dal proprio predecessore.
Fleisher comunica di aver già contattato i vertici del team
Google, ma di aver mai ricevuto risposta alcuna. Egli chiarisce
dunque così la propria posizione circa l'aspettativa di una
ricompensa per il lavoro dell'avo: «legalmente è una questione
tutta da esplorare. Eticamente sì. Vedo molta ipocrisia in tutto
ciò».
L'ipotesi di un percorso legale sembra dunque confutato dalle
stesse accuse rivolte a Google, ma la punzecchiatura va a
innestarsi proprio su quel substrato etico che Larry Page ha
inteso rendere manifesto nella lettera di presentazione del
motore di ricerca a Wall Street.

Logotipi di Google
googol and googolplex
A googol is 10 to the 100th power (which is 1 followed by 100
zeros). The term was invented by Milton Sirotta, the 9-year
nephew of mathematician Edward Kasner, who had asked his nephew
what he thought such a large number should be called. Such a
number, Milton apparently replied after a short thought, could
only be called something as silly as...a googol! A googol is
larger than the number of elementary particles in the universe,
which amount to only 10 to the 80th power.
Later, another mathematician devised the term googolplex for 10
to the power of googol - that is, 1 followed by 10 to the power
of 100 zeros. Frank Pilhofer has determined that, given Moore's
Law (which is that computer processor power doubles about every
1 to 2 years), it would make no sense to try to print out a
googolplex for another 524 years - since all earlier attempts to
print a googolplex out would be overtaken by the faster
processor.
Documento in pdf a cura di Corolla Guido Docente di Matematica |