www.calshop.biz
 
Ho perso il Mostra Desktop! Clicca qui!

Updated: 02/04/04- Home 

 

... the only one! Scopri il mondo di calshop.biz.
 
Cronache di Aprile 2004
Dal 1° aprile va utilizzato, ma soltanto in casi previsti
Giubbetto catarifrangente, scatta l'obbligo
Va indossato nei casi d'emergenza di notte o in scarsa visibilità e fuori dalle città. Sanzioni: multa e meno 2 punti patente
MILANO - Non è un pesce d'aprile, quindi meglio non ignorare la scadenza. Dal 1° aprile è in vigore l'obbligo del «giubbetto catarifrangente», ennesima novità del Codice della strada che dalla patente a punti ai fari accesi anche di giorno ha imposto agli automobilisti italiani una serie di cambiamenti accolti in modo controverso. Il giubbetto è obbligatorio ma soltanto in certe circostanze: non si viene sanzionati se non è a bordo della vettura. Ecco cosa prevede la norma e come comportarsi.

 
(Arcieri)

LA NORMA E LA SANZIONE - La normativa (decreto 30 dicembre 2003) non rende obbligatoria la presenza del giubbetto catarifrangente (o in alternativa bretelle retro-riflettenti ad alta visibilità) su tutte le auto come dotazione fissa della vettura (come avviene invece per esempio per il triangolo). In altre parole, non si viene sanzionati, nè con multe nè con perdite di punti, se il giubbotto non è a bordo. Le norme invece stabiliscono che qualsiasi operazione di emergenza intorno all'auto (esempio: controllo al motore, cambio di una gomma, in genere qualunque tipo di azione che imponga di scendere dalla vettura) in certe circostanze vada effettuata con indosso il giacchino. Così l'eventuale contravvenzione scatta soltanto se si è trovati fuori dall'auto in operazioni d'emergenza senza giubbetto. Oltre alla multa di 33,60 euro si rischia di perdere 2 punti sulla patente.

 

(Arcieri)

QUANDO, DOVE, PER CHI - Il decreto del 30 dicembre 2003 fa riferimento all'articolo 162 del Decreto Legislativo 30 Aprile 1992 n. 285 per definire i casi nei quali «viene fatto divieto al conducente di scendere dal veicolo e circolare sulla strada senza avere indossato un giubbotto o bretelle retro-riflettenti». Sono in realtà le stesse circostanze nelle quali è obbligatorio usare il triangolo. Ecco il testo: «Fuori dei centri abitati i veicoli (esclusi i velocipedi, i ciclomotori a due ruote e i motocicli) che per qualsiasi motivo siano fermi sulla carreggiata, di notte (...) e, in ogni caso, anche di giorno, quando non possono essere scorti a sufficiente distanza da coloro che sopraggiungono da tergo»... Insomma, il giubbetto o le bretelle vanno indossati fuori dei centri abitati, di notte o in tutte le condizioni in cui c'è la possibilità di non essere visti anche di giorno da chi sopraggiunge, quando si è fermi per andare a piazzare il triangolo d'emergenza, per cambiare una gomma o comunque quando si scende da un veicolo guasto fermo sulla corsia d'emergenza o in una piazzola di sosta. Viste le circostanze di uso, giubbetto o bretelle vanno ovviamente tenuti all'interno dell'abitacolo e non nel bagagliaio. Un'aggiunta importante: giubbetto o bretelle non devono essere indossati soltanto dal conducente ma da tutti i passeggeri, qualora scendano dall'auto nei casi indicati. Quindi a bordo è meglio tenere più d'un giubbetto.

ASSICURAZIONI - Una delle conseguenze principali dell'introduzione dell'obbligo riguarda le conseguenze di un eventuale incidente. Se un automobilista viene investito nei pressi della sua auto senza che abbia indossato il giubbotto catarifrangente in uno dei casi di obbligo, l'assicurazione non pagherà. Non ci sono statistiche certe su quanti automobilisti siano stati investiti in queste situazioni e su quanti incidenti si potrebbero evitare con questa norma. La Polizia stradale tuttavia insiste sull'utilità dell'accessorio in condizioni di scarsa visibilità.

 

(Fotogramma)

COLORI E OMOLOGAZIONI - Il giubbetto costa da 5 a 10 euro. All'inizio l'unico colore previsto era il giallo, poi il decreto ha ammesso anche il rosso e l'arancio. Sul prodotto (si possono scegliere anche le bretelle catarifrangenti) deve comparire il marchio di garanzia «CE». Devono poi essere indicati la casa di produzione e l'organismo di certificazione che ha esaminato l'oggetto. Sull'etichetta di giubbotti e bretelle catarifrangenti devono anche essere stampati i riferimenti di certificazione europea «EN471/94» o «EN471/95». Deve essere inclusa una nota informativa con istruzioni per l'utilizzo e il lavaggio I dati di conformità sono stati indicati nel decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475. Bisogna comunque fare attenzione perchè le associazioni dei consumatori hanno segnalato casi di giubbetti ritenuti pericolosi perchè infiammabili (preferibili in questo senso le bretelle) e Intesa consumatori ha anche denunciato un «fiorente business pari a 500 milioni di euro a carico degli automobilisti».

Articolo tratto dal Corriere della Sera di cui ci vantiamo essere assidui e attenti lettori.

 

 

   

Revel | Codice Fiscale | WinMx | Emulatori | Informazione


Home
Inserimenti Recenti
500 Giochi Gratis!

Pixia 2.8 grafica ...
Il decimo pianeta Sedna è
294 SFONDI Calcio...
 

Link della settimana:

Hot Link

GIOCHI SOFTWARE E UTILITY
Aprile 2004

Giochi Software e Utility: Pinnacle Instant CD/DVD 7, PowerDVD 5.0, Magix Film su CD e DVD 2.0, VirtualDJ 1.02. Queste alcune delle novità da scaricare Gratis!

Giubotto Catarifrangente

Tools:
 Link to Calshop
 Calshop Home page

Le Chicche di Calshop:
Olympics
Europe & Italy
Yes e No
Ping Pong
Pac Man
Prince of Persia
Space Invaders

Copyright © 2001-2004 Calshop. Tutti i diritti sono riservati.

Utenti on line

Aggiornamento Luglio 2006