Si è trattato da subito di un appuntamento così
importante che durante il loro svolgimento non si
potevano dichiarare guerre, e quelle che erano in corso
dovevano essere sospese: un grande rispetto per un
evento che accomunava persone molte diverse e distanti
fra di loro anche se, pure all'inizio della loro epoca
moderna, gli organizzatori discriminavano le donne come
partecipanti e perfino come spettatori.
La loro intatta grande importanza
sportiva, culturale e sociale si rispecchia fedelmente
nell'attesa che ogni quattro anni si trova anche nel
mondo dei videogiochi, in cui ogni versione
"ufficiale" dei giochi olimpici, bella o brutta che sia,
ha fatto e farà storia, vendendo sempre moltissime
copie.
Il successo di un titolo dedicato alle discipline
olimpiche parte proprio dalla specialità dei contenuti:
se è bello seguire le olimpiadi dal vero o in
televisione per il gusto di assaporare la sfida degli
atleti compatrioti nei propri sport preferiti, è
altrettanto bello poter sognare di esserne protagonisti
almeno dentro a un videogioco, che è sicuramente capace
di trasportarci con l'immaginazione nei campi di gara
sotto gli occhi di miliardi di persone in tutto il
mondo.
Le discipline presente in Athens 2004 sono moltissime
ma, come è lecito aspettarsi, è soprattutto il
fascino onnipresente del nastro di partenza dei 100
metri ad aggiudicarsi la palma di specialità più
attraente e popolare, come del resto si deduce tutti i
giorni dal suo utilizzo nelle pubblicità di stampa e tv
o nei sensi figurati di uso più comune: la potenza di un
atleta nel gesto atletico di uno scatto breve ma intenso
(anaerobico e alattacido quindi dipendente solo dalla
capacità esplosiva dei suoi muscoli) è molto bello,
certamente molto più sano e meno rischioso che bruciare
i semafori nelle strade. Gli sport scelti per il gioco
di Sony sono
i
più famosi dell'atletica oltre agli immancabili anelli,
al nuoto e tuffi e il tiro con l'arco femminile.
È bello poter usare
i
più diffusi tappetini per la danza compatibili con Ps1 e
Ps2 per offrire nuove possibilità di gioco e
avvicinare anche tutti coloro che non hanno mai amato
impugnare un joypad, magari per non rovinarsi le unghie:
è questa un'altra occasione del gioco delle olimpiadi
per mettere insieme un gran numero di persone in questa
calda estate, possibilmente anche all'aria aperta.

Per fortuna
oltre all'interfaccia innovativa c'è anche tantissima
sostanza, che ripaga un po' alcune delusioni
passate: l'ultimo tentativo olimpico della Eidos non
riscosse un successo memorabile, e andando indietro nel
tempo si possono ricordare dei buoni
Decathlon e altre ottime offerte di
Konami, Taito ed Epyx, ma mai concentrate come
questa sull'impatto grafico. I più esperti dovranno
tornare con la memoria ai
Summer Games degli anni ottanta per ricordare un
gioco olimpico che fu in grado di sorprendere come
questo: meno male che questa volta se ne è occupata Sony,
affidando lo sviluppo esternamente a un giovane studio
europeo chiamato Eurocom.
Purtroppo
Athens 2004 non è esente da difetti, specialmente
nelle modalità singole: volendo raggiungere i massimi
risultati può succedere che
la
difficoltà e il tempismo richiesti per gli esercizi più
duri siano talmente esigenti da frustrare anche chi
mastica videogiochi da tantissimi anni.
Se è vero che la tecnica e la velocità contano in molte
discipline, per fortuna ce ne sono altrettante in cui è
l'intuito e l'occhio contano più che la velocità e la
resistenza con il joypad.
Il
tiro con l'arco ad esempio è quello che sfrutta meglio
le funzioni del jopad: un conto alla rovescia di
poco più di trenta secondi ci consente di mirare al
nostro bersaglio con difficoltà progressivamente
superiore. L'incentivo che ci viene dato è di sparare il
prima possibile, siccome con il trascorrere del tempo un
secondo centro virtuale si avvicina a quello reale
rendendo più difficile il puntamento;
contemporaneamente, il nostro pad inizierà a vibrare
sino a rendere quasi incontrollabile la nostra leva
analogica.
Il divertimento massimo arriva
naturalmente con la modalità multiplayer,
contemporanea per buona parte delle oltre venti
specialità: ma anche dove è necessario aspettare il
proprio turno, rimane alta la tensione per via della
necessità di migliorare un record appena fatto, dal
computer o anche dall'amico che ci ha appena preceduto.
Athens 2004 ha sfruttato molto bene la sua licenza
soprattutto per tutto quel che riguarda la vesta grafica
e i suoi numerosi video che introducono ogni sport e
anche i singoli momenti di azione:
non mancano naturalmente spettacolari e toccanti momenti
di premiazione, con tanto di inni nazionali delle
nazioni implicate. Un grande neo è la rarità di
rappresentanze italiane, che evidentemente per gli
sviluppatori non sono in grado di concorrere nella
maggior parte delle discipline inserite nel gioco. Un
grande pregio è il piacere di avere in mano il gioco
ufficiale delle olimpiadi, e in generale che tratti di
atletica, più che bello che sia mai stato fatto. Per
tutti gli appassionati e non, imperdibile.
Alex D'Agosta