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gratis il remake di un gioco che ha fatto scalpore
The Great Giana Sisters è un platform uscito nel 1988, che ha creato
ben più di un problema ai suoi creatori. Il titolo infatti era molto
simile al primo Super Mario Bros, e per questo venne ritirato dal
mercato, dopo una causa (vinta) intentata da Nintendo.
Dopo tanti anni, un gruppo Tedesco ha deciso di farne un remake .
Giana's Return è
ovviamente un gioco di piattaforme, fedelissimo alla versione
originale. Nei panni di una bambina dovrete superare vari livelli,
saltando in testa ai nemici e arrivando alla fine dei vari quadri.
Non mancano boss e power-up.
La grafica è leggermente migliorata, e il sonoro si compone di
motivetti simpatici. E' presenta una funzione di salvataggio tramite
password. Il titolo è disponibile anche nelle per versioni Dreamcast
e GP32, scaricabili dalla pagina ufficiale del progetto.
Versione Freeware
Sistema operativo Windows 98/ME/2000/XP
Requisiti Processore 300 MHZ e 64 MB di Ram
Dimensione file 2,7 MB
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Mirror 2
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attached in each release file. Run the game at own risk, noone can
be blamed for any damage on your hardware or software!

E venne Super Mario che mostrò al
mondo cos'è un gioco di piattaforme. In quei tempi un uomo lo vide,
capì che era cosa buona e giusta, ma giudicò empi e sbagliati i
mercanti del Tempio del Dovere. Così egli s'incamminò alle Arti
dell'Arcobaleno e chiese di portare Mario alle genti di tutt'Europa.
Così fecero, ma essi non credettero in lui e diedero il compito ad
un artigiano la cui scarsa capacità cancellò il nome dai libri di
storia, mentre i suoni furono affidati a Huelsbeck. Egli, Manfred,
poté lavorare solo sull' impostazione dei livelli, sulla grafica,
sul gamedesign, e così fece. Per evitare che gli avidi Mercanti del
Tempio lo denunciassero, cambiò il protagonista in una bambina che
diventa una ragazza punk e le diede poteri che nessun Mario avrebbe
mai avuto, come quello di fermare il tempo. Ma i mercanti convinsero
i magistrati che era un furto e così venne ritirato.
THE GREAT GIANA SISTERS
Era un clone spudorato di Super Mario Bros, ma divertente in egual
misura. Manfred Trenz lo realizzò conscio dell'esistenza di Super
Mario Bros, ma sicuro di competere ad armi pari. In Great Giana
Sisters si poteva giocare in due, non contemporaneamente, ma la
sfida era anche incentivata dalla riuscita caratterizzazione degli
sprites principali. La grafica spensierata e la meccanica erano
molto simili all’originale Super Mario Bros uscito in sala, ma
risultavano sufficientemente rielaborati da garantire una discreta
varietà di situazioni. Great Giana Sisters è "passato alla storia"
per aver osato sfidare il nome su di una macchina, a otto bit, che
non avrebbe mai potuto godere della conversione diretta da arcade.
Manfred Trenz cercava di porvi rimedio, almeno parzialmente, con un
titolo controverso e spudoratamente derivato dalla legge dei
platform games Nintendo. Ma di plagio non si trattò, ne siamo
convinti, perchè la profondità delle "sorelle" attinge si da Super
Mario, ma ne diversifica le attitudini.
Avevamo quindi una riproduzione della grafica di Super Mario, con in
più la divertente trovata di cambiare la costruzione dei
protagonisti – o meglio delle protagoniste – e sbatterle sul mercato
con la pretesa di ottenere successo. Successo che sopravvenne,
inevitabile, perché al pubblico Great Giana Sisters piaceva a
prescindere, vuoi perché il pacchetto ludico era meglio confezionato
del gioco Nintendo, vuoi per l’eccezionale musica introduttiva (Chris
Huelsbeck) che evocava fascino e mistero. La grafica, apparentemente
semplicistica, registrava una accuratezza nel design accomunabile
alle grandi produzioni platform: la caratterizzazione dei nemici, le
colorazioni sgargianti, la stessa animazione del personaggio
principale faceva inevitabile presa. In giocabilità poi non ci
discostiamo troppo dalla grafica, in quanto il tutto risulta
estremamente immediato nei comandi e nella loro assimilazione. Era
possibile modificare il salto, variandone la direzione aerea e la
lunghezza di gittata; acquisendo determinati items si acquisiva
anche la possibilità di sparo (una sfera rimbalzante). Molto ben
caratterizzate le abilità della protagonista, che acquisiva
gradualmente la possibilità di sfondare le rocce con la testa,
sparare strane palline di gomma e potenziarne l'efficacia in maniera
progressiva.
I livelli di gioco erano tantissimi, con i consueti bonus stages e
oggetti da raccogliere, solitamente per potenziare le "armi" in
nostro possesso. Il punto di forza è comunque la giocabilità: Great
Giana Sisters è quanto di più giocabile e divertente il Commodore 64
potesse esprimere in quegli anni. E in tal modo il boicottaggio
Nintendo nei confronti di tutti i personal computer si faceva
sentire meno con un gioco che teneva testa ai suoi titoli più
blasonati. Il fatto è che Great Giana Sisters era irriverente, forse
più per ragioni ideologiche; il gioco fu inizialmente ritirato dal
mercato per ovvie vicissitudini legali, ma questo non gli impedì di
ottenere un grandissimo successo di pubblico (ormai lo conoscevano
tutti, e la pirateria non fece altro che alimentarne la diffusione).
Negare oggi il grande coinvolgimento che il titolo cagionava sarebbe
peccare di presunzione. Great Giana Sisters era un gioco programmato
da un perfezionista dei generi già entrato nella storia con Turrican;
il connubio con Rainbow Arts proseguiva dando i suoi frutti
migliori...E dalla disposizione dei livelli alla tipologia di salto,
dalla caratterizzazione dei nemici alla colorazione "positiva" si
riusciva ad apprendere una soluzione ludica speculativa, che agiva
sull'utente per avvantaggiarsi delle sue debolezze cromatiche, per
saggiarne l'abilità al cospetto di meccanismi elementari e
inesorabilmente immediati. La elementare facilità dei primi livelli
non farà altro che incentivare una giocabilità attraente, che saggia
le capacità del videogiocatore per imprimere, diabolicamente, la sua
legge e prostrarlo dinnanzi all'unica, vera motivazione di fondo: il
divertimento.
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