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La Fao crea un gioco per sensibilizzare i più giovani
Un videogame per sfidare la fame nel mondo
«Food Force» è stato realizzato in Italia e sarà
scaricabile online: «Così i bambini imparano che cosa fa
l'associazione»
ROMA - Se la fame nel mondo resta un mostro difficile da debellare, si può almeno provare a sensibilizzare le coscienze dell'Occidente: per farlo anche un videogame può andare bene. È un gioco la trovata della Fao, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, ideato per educare i più giovani ad una delle più gravi emergenze del pianeta. «Food Force», questo il titolo del gioco, sarà disponibile dalla fine di quest'anno, inzialmente solo negli Stati Uniti, e potrà essere scaricato gratuitamente dalla Rete ma si sta pensando di distribuirlo anche nelle scuole.SUCCESSO - «Il gioco è una via di mezzo tra Tomb Raider e una conferenza della Fao», ha detto il designer del gioco, Mike Harrison, prospettando un connubio difficile da immaginare. Harrison ha aggiunto che il gioco, progettato da Deepend, una società internazionale che ha sede anche a Roma (città che ospita anche la Fao), «inizia con un filmato che spiega la crisi in un paese immaginario colpito da siccità e da una guerra civile, due delle principali cause di carestie». La sfida per chi gioca è completare una serie di missioni dell'Onu e far ripartire l'economia del paese. Deepend si dice certa che Food Force sarà un successo tra i bambini dagli 8 ai 13 anni: «Abbiamo testato il gioco a Roma facendolo provare a persone di età diversa e la risposta è stata più che positiva - ha aggiunto ancora Harrison -. Dai test abbiamo capito che i bambini ricordano il 70% delle informazioni apprese su quello che la Fao fa nel mondo».
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Ideazione, Progettazione e Realizzazione a cura di Luigi Palamara e Bruna Italia Massara
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