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L'allarme è
molto serio: al momento non c'è una
soluzione
Falla in
Windows, milioni di pc a rischio
Il pericolo
si annida in immagini «maligne», ci
si può infettare navigando,
ricevendo email o chattando sugli
instant messanger
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MILANO
- L'allarme stavolta è
più serio di altre occasioni: i computer
di centinaia di milioni di utenti in
tutto il mondo potrebbero essere in
serio pericolo. La causa è la falla,
l'ennesima, individuata nel sistema
operativo Microsoft Windows. Il numero
di computer interessati è molto ampio,
perché il «bug» potrebbe interessare
tutti i sistemi operativi installati dal
1990 in poi e anche perché sembrano
siano già stati avvistati dei programmi
nocivi, virus e spyware, che sfruttano
il problema. Al momento, poi, Microsoft
non ha ancora messo a disposizione una "patch",
una toppa per il buco apertosi.
PERICOLO
- Gli eventuali virus potrebbero
diffondersi con estrema rapidità perché
non riguardano solo gli utenti
casalinghi, ma anche versioni di Windows
Server 2003, usate dunque da server Web:
se infettati potrebbero a loro volta
contagiare anche tutti gli utenti che
apriranno le immagini .wmf su quel
particolare server.
PATCH
- Al momento, si diceva, manca una patch
ad hoc. Il prossimo rilascio di
correzioni era previsto da Windows per
il 10 gennaio. Ma potrebbe essere già
troppo tardi e l'azienda potrebbe
riuscire ad attivarsi prima di quel
termine. Per il momento, nel
bollettino rilasciato, si consiglia
agli utenti esperti e agli
amministratori di sistema di disattivare
una particolare "libreria", shimgvw.dll.
Soluzione non certo alla portata di
tutti. «Stiamo lavorando a stretto
contatto con i nostri partner
programmatori di antivirus per risolvere
la cosa», hanno fatto sapere i portavoce
di Microsoft.
PREOCCUPAZIONE
- «Il problema riscontrato di recente
nel sistema operativo Windows
rappresenta probabilmente la più
consistente minaccia alla sicurezza
informatica che abbiamo dovuto
contrastare», ha spiegato Mikko Hypponen,
responsabile della ricerca per la
finlandese F-Secure, una delle maggiori
società produttrice di antivirus. Alcuni
tra i maggiori esperti di sicurezza
informatica hanno spronato gli
amministratori di rete a fare uso di una
patch non ufficiale immesso sul mercato
nel fine settimana dal programmatore
russo Ilfak Guilfanov.
Paolo Ottolina
03 gennaio 2006
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