Il giro della Terra in 60 foto. Mostra dell’Unesco a Parigi pagina 3
aprile 3rd, 2006 by Luigi Palamara
Il giro della Terra in 60 foto. Mostra dell’Unesco a Parigi
L’Unesco celebra i suoi 60 anni a Parigi con una mostra a cielo aperto Il giro della Terra in 60 foto Le immagini scattate dai satelliti dell’Esa mostrano un pianeta spettacolare e sempre più fragile.

Il Mar Caspio è vasto come l’Italia, il Belgio e i Paesi Bassi riuniti. La sua origine risale a 5-7 milioni di anni fa, quando un unico mare – Tethys – ricopriva la zona in cui oggi si trovano il Mediterraneo, il Mar Nero, il Mare d’Aral e il Mar Caspio. Le acque del Mar Caspio sono salmastre e hanno una salinità di 1/3 rispetto a quella dell’acqua di mare. Due immensi fiumi, il Volga e l’Ural, sfociano in questo mare la cui superficie si trova 28 metri al disotto del livello degli altri mari. L’area del Mar Caspio è ricchissima di depositi petroliferi: un oleodotto di 1.760 km collega la città di Baku in Azerbaijan (situata all’apice della penisola Apsheron, in alto a sinistra)) alle sponde del Mediterraneo. Teheran, capitale dell’Iran, è situata 100 km a sud della riva meridionale del Mar caspio ed è visibile come una macchia grigia, in basso a destra nella foto. (Esa)

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Il giro della Terra in 60 foto. Mostra dell’Unesco a Parigi pagina 3 (4.3.2006)
Il giro della Terra in 60 foto. Mostra dell’Unesco a Parigi pagina 2 (4.3.2006)
Il giro della Terra in 60 foto. Mostra dell’Unesco a Parigi pagina 1 (4.3.2006)
La costa del Bangladesh, solcata dall’immenso delta del Gange-Brahmaputra (5.400 km di lunghezza, il più importante bacino fluviale del subcontinente indiano). Il Gange scorre attraverso il Bangladesh e sfocia nel Golfo del Bengala, creando una straordinaria rete di corsi d’acqua secondari. L’area del delta è una delle più fertili de pianeta. Il Gange trasporta una gran quantità di sedimenti, che tingono le sue acque di un color beige-ocra. Nell’immagine si notano anche le coste dell’India (a occidente) e di Burma (a oriente). (Esa)

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Lo Stretto di Messina visto dallo spazio in uno speciale “mosaico” di immagini ottenute fra il 1999 e il 2004 dal satellite ERS-2 dell’ESA. Se il ponte fra la sponda calabra e quella siciliana vedrà la luce, si tratterà del più lungo ponte sospeso della Terra (3,7 km di lunghezza). La costruzione del ponte potrebbe avere un forte impatto ambientale soprattutto sugli uccelli migratori: ogni anno, fra aprile e maggio, l’area dello Stretto di Messina rappresenta una via migratoria obbligata per 34.000 uccelli appartenenti a 32 diverse specie (fra cui le cicogne); in totale, le specie di uccelli osservabili nella zona dello Stretto sono circa 240. (Esa)

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Lo Yangtze, il Fiume Azzurro (6.400 km di lunghezza) è il terzo più lungo fiume della Terra. Sulle sue sponde vivono circa 300 milioni di persone. Nel bacino dello Yangtze e nel lago Donting (visibile nella foto) vive uno dei più rari delfini d’acqua dolce del mondo: si chiama Baiji (Lipotes vexillifer). Ce ne sono soltanto 200-300 esemplari (la specie è infatti iscritta sulla lista rossa dell’Iucn, il che significa che è in pericolo di estinzione): la sopravvivenza di questi mammiferi è ora anche minacciata anche dalla costruzione della gigantesca diga delle Tre Gole, la più lunga del mondo (2.309 metri, per 185 di altezza)
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