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“Non si sfugge al giudizio di Dio”

settembre 3rd, 2006 by Luigi Palamara

 “Non si sfugge al giudizio di Dio” 
E’ il durissimo e fermo monito lanciato da Polsi dal cardinale Renato Raffaele Martino agli uomini della ‘ndranghita

 cardinale Renato Raffaele Martino.

LOCRI. E’ dal cuore della Locride, a Polsi, terra calabrese troppe volte teatro di violenze e atrocità, che si levano gravi le parole del cardinale Renato Raffaele Martino. Parole rivolte agli uomini della ‘ndrangheta. ”Dio è presente anche nella storia degli oppressori, degli uomini senza cuore e senza scrupoli, che non sfuggono al giudizio di Dio e che sono invitati alla conversione per una vita nel segno della giustizia e della condivisione”. Dal Presidente del Pontificio Consiglio per la Giustizia e Pace impegnato in una messa al santuario della Madonna della Montagna, sull’Aspromonte assieme a monsignor Giancarlo Maria Bregantini, viene denunciato uno scenario quotidiano caratterizzato “da un mondo che ha perso i valori dell’amore e della solidarietà, un mondo che si presenta con le mani chiuse, con le mani insanguinate”. Anche se “questa splendida terra aspromontana” talvolta “sembra essere senza speranza”, ha detto il cardinale, non tutto è perso. “Dio è presente nella storia degli uomini e degli oppressi, che si sanno amati da Lui e ritrovano con Lui coraggio, dignità e speranza”. Per questo, ha aggiunto, bisogna “educare il nostro cuore alla speranza e le nostre mani ai gesti della carità” per “tessere la tela di quella solidarietà forte che dà il senso e valore alle nostre relazioni interpersonali e a quelle sociali e politiche”. In Calabria, ha concluso, il cardinale Martino “deve partire un programma di vita, sostanziato di speranza e di amore, verso tanti fratelli bisognosi che attendono aiuto, tanti oppressi che attendono giustizia, tanti disoccupati che attendono lavoro, tanti popoli che attendono rispetto e pace perché la speranza cristiana non è solo nostalgia del cielo, ma vita e operoso desiderio che alimenta in noi il coraggio e la forza dell’amore”.