WASHINGTON - In russo
si dice «sobaka», che vuol dire cane. In Israele la chiamano
«strudel», e non ha niente a che vedere con il dolce. Per i greci
è papaki, che significa paperella.
Da noi è la chiocciola.
Il simbolino dell'era elettronica - la @ - ha mille nomi. Anzi:
mille e
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Samuel Morse
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uno. Perché adesso ne ha trovato uno anche
nell'alfabeto Morse. Finora non era mai stata tradotta in
codice ma tale e tanto è il suo utilizzo nei discorsi della vita
quotidiana che, per la prima volta da sessant'anni a questa parte,
si è deciso di modificare il linguaggio inventato da Samuel
Morse per inserire, appunto, la descrizione in codice della
celebre @. L'aggiunta del
nuovo carattere avverrà ufficialmente il 3 maggio.
LINGUAGGIO CRIPTATO - Quando Samuel Morse spedì il suo
primo messaggio in codice da Washington a Baltimora era il
1844. In termini tecnologici si potrebbe dire che eravamo lontani
anni luce dall'era di Internet. Impossibile immaginare la
traduzione di un simbolo così complesso. Anche perché alle
comunicazioni militari - quelle che più di tutti hanno
utilizzato l'alfabeto Morse - la chiocciolina non è mai servita un
granché. Oggi a usare quei codici
sono rimasti soltanto i radioamatori e in questi ultimi
anni, mentre il Web metteva sempre più radici nel linguaggio di
tutti, si sono arrangiati come hanno potuto per descrivere quella
benedetta @. Finora la traduzione Morse è stata «.--», cioè «at»,
ma la cosa ha generato molta confusione perché la si poteva
confondere con la lettera W (.--). A partire da maggio
il simbolo sarà tradotto con la combinazione di A e C
(.--.-.) in modo che non sia possibile la confusione con altre
lettere.