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CRONACHE
La nuova ordinanza di Sirchia: razze aggressive da 100 a 18
Contrordine: il dobermann è diventato buono
Il ministero della Salute sfoltisce la lista dei cani «violenti».
Cambiano le regole: si può scegliere tra guinzaglio e museruola
ROMA -
Contrordine: il dobermann non è più un P.P.A.Q.Z (pericolo pubblico a
quattro zampe). Così l'alano o lo schnauzer. Cani fino a poco tempo fa
inseriti nella
lista nera dei «cani violenti» e che adesso vengono sdoganati tra
i cani «buoni» È quanto prevede l'ordinanza del ministro della Salute
Girolamo Sirchia. Il nuovo testo sarà pubblicato sabato sulla Gazzetta
Ufficiale e avrà la durata di un anno (il tempo necessario per approvare
una nuova legge quadro in materia). Obiettivo: la riduzione da circa
cento a 18 del numero delle razze per i quali, a tutela della pubblica
incolumità, è
confermato il divieto di addestramento finalizzato ad esaltarne
l'aggressività.
I CANI PERICOLOSI - Le razze classificate a rischio di maggior aggressività, sulla base anche del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità, sono ridotte alle seguenti: American bulldog; cane da pastore di Charplanina; cane da pastore dell' Anatolia; cane da pastore dell' Asia centrale; cane da pastore del Caucaso; cane da Serra da Estreilla; dogo argentino; fila brazileiro; mastino napoletano; perro da canapo majoero; perro da presa canario; perro da presa Mallorquin; pit bull; pit bull mastiff; pit bull terrier; rafeiro do alentejo; rottweiler; tosa inu. L' ordinanza emessa un anno fa, e tuttora in vigore, faceva invece riferimento a due gruppi di animali (per circa cento razze) inseriti nella classificazione internazionale della federazione dei cinofili.
LA LISTA
- Nella nuova ordinanza in via di definizione
si confermano
il divieto all'addestramento inteso ad esaltare l'aggressività dei cani
e il rischio di maggiore aggressività dei pit bull e delle altre 17
razze individuate; il divieto di qualsiasi operazione di
selezione o incrocio tra razze di cani per svilupparne l'aggressività;
il divieto di somministrazione ai cani di sostanze dopanti.
Nell'ordinanza si stabilisce l' obbligo per i proprietari
di
applicare ai cani «la museruola o il guinzaglio» quando si
trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico
(finora era obbligatorio l'uso contestuale di entrambi gli oggetti);
e di applicare ai cani «la museruola ed il guinzaglio» quando vengono
condotti nei locali pubblici e sui mezzi pubblici di trasporto. Resta il
divieto di acquistare, possedere o detenere cani delle 18 razze a
rischio di maggiore aggressività ai delinquenti abituali o per tendenza;
a chi è sottoposto a misura di prevenzione personale o a misura di
sicurezza personale; a chiunque abbia riportato condanna, anche non
definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il
patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni; a chiunque
abbia riportato condanna, anche non definitiva, per specifici reati; ai
minori di 18 anni e agli interdetti e inabilitati per infermità.
Questi divieti
non si applicano ai cani per non vedenti o non udenti, addestrati presso
le scuole nazionali come cani guida. Nell'ordinanza si conferma
l' obbligo per i possessori di cani a maggior rischio di aggressività di
stipulare una
polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni causati
dall' animale a terzi e si evidenzia che le previsioni normative
non si applicano ai cani in dotazione alle Forze armate, di polizia, di
protezione civile e dei vigili del fuoco. Fonte Corriere della Sera | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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