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SCIENZE
Un sistema di sicurezza protegge i giocatori dalle insolazioni
Boktai, il primo videogame a energia solare
Arriva dal Giappone e deve essere usato all'aperto
La luce ricarica la pistola di Django cacciatore di vampiri
MILANO - «Attenzione! Esporsi al sole troppo a lungo è pericoloso!». Un consiglio saggio, che però suona piuttosto strano se inserito nella prima pagina del manuale di un videogioco. Eravamo abituati alle avvertenze contro i possibili attacchi di epilessia, causati dal continuo sfarfallio luminoso dei pixel. E allora ecco i soliti buoni consigli: meglio non stare troppo tempo davanti alla console, meglio uscire all'aria aperta. Boktai (www.halifax.it/best/boktai) ribalta inaspettatamente ogni regola: si gioca fuori casa, ci si riposa dentro. Perché il nuovo titolo di Konami per GameBoy Advance, disponibile ora in Italia, è il primo videogame che sfrutta l'energia solare per scopi ludici.CON LA FORZA DEL SOLE A CACCIA DI VAMPIRI - «The sun is in your hand», il sole è nelle tue mani, dice il sottotitolo, e infatti l'esposizione alla luce naturale risulta fondamentale per proseguire nel gioco. La cartuccia che va inserita nella console tascabile ha un sensore che riesce a percepire presenza e intensità dei raggi solari, che sono l'elemento attraverso cui si ricarica l'arma del protagonista. In Boktai si vestono i panni di Django, cacciatore di vampiri che ha ereditato dal padre defunto il proprio destino: proteggere l'Albero Solare, fonte di energia su cui si basa l'ecosistema terrestre, da una stirpe di immortali provenienti da un altro pianeta, che intendono avvolgere l'umanità nella tenebra senza più ritorno. Con l'aiuto di Otenko, messaggero del sole prodigo di consigli utili, e la dotazione della sua pistola solare, l'eroe deve sgominare uno a uno i non-morti che vivono in fortezze
proteggendosi dalla luce nelle loro
bare e
portarli all'aperto, a bruciare nella fiamma diurna alimentata dal sole.
Ma per ricaricare l'arma di Django il giocatore deve esporsi alla
luce naturale: lampadine a incandescenza, neon, lampade alogene
non servono. E c'è di più: quando si avvia il gioco, si inserisce l'ora
e la data, e questo determinerà il
susseguirsi di
giorno e notte nell'avventura, con un progressivo aumento di
difficoltà in conseguenza del calare delle tenebre, quando i
succhiasangue diventano più famelici. Ne consegue che
giocare dentro
casa, porta a sconfitta certa: l'arma si scaricherà e, senza luce
del sole (ma il gioco funziona anche quando il cielo è rannuvolato),
Django soccomberà di fronte ai suoi nemici.
Top Estate 2004 | + Samurai |+ Bikini Bounce | Tempest. Scatena la tempesta nella rete!!! |
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Ideazione, Progettazione e Realizzazione a cura di Luigi Palamara e Bruna Italia Massara
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