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Riflessione
TECNOLOGIE
Il gioco minaccia: spegni tutte le tv che incontri
Un gioco? Una minaccia? Uno strumento di rieducazione? Si chiama Tv-B-Gone e si presenta come un nuovo telecomando. Anzi, sarebbe più giusto chiamarlo «telescomando» perché la sua funzione principale è di oscurare i televisori accesi che incontra sul suo cammino. Grande quanto un portachiavi, Tv-B-Gone racchiude in un chip un patrimonio di duecento codici grazie ai quali riesce a spegnere mille diversi modelli di televisori. Il suo inventore, Mitch Altman, sostiene che il micidiale dispositivo è un’arma di liberazione. Uno entra in un bar e viene invaso dal frastuono di una partita di calcio: zac, un colpetto di «telescomando» e il video si annerisce in una manciata di secondi. Così negli aeroporti, nelle sale d’attesa, nelle case degli amici, nelle abitazioni di vicini di casa particolarmente fastidiosi: zac e la conversazione rinasce finalmente affrancata dall’oppressione televisiva; zac, e il silenzio regna tonificante! A metà strada fra le teorie di Ned Ludd (quello che sabotava i telai meccanici ai tempi della prima rivoluzione industriale) e di Karl Popper (quello di «Cattiva maestra televisione»), il nostro Mitch Altman sogna «un mondo in cui la nostra coscienza non sia costantemente invasa dal flusso televisivo». Siccome alla tv non si può dire «silenzio!» ed è difficile invitarla a tacere, lui ha pensato bene di staccarle la spina, senza chiedere permesso. Per un istante, s’immagina, visto che molti non gradiranno l’intrusione pedagogica. Al momento il «telescomando» costa 14,99 dollari (come usa negli Usa, mai prezzo pieno) e si sta rivelando un vero affare; ne esiste anche una versione europea che si compra sul web a 15 dollari. Quelli dal simbolo facile avevano individuato nel telecomando il nuovo simulacro del potere familiare: la bottoniera impartiva sì ordini all’apparecchio televisivo ma, per processo metonimico, anche all’intera famiglia. Nel territorio dei colti il telecomando era stato subito surrealismo, un’incarnazione del postmoderno: strumento dello spettacolo totale, affossatore dei tempi morti, artefice principale dello stile narrativo del nostro tempo. E così, quasi per incanto, il telecomando era diventato un potente mezzo di creazione che apriva vie traverse a collages unici e irripetibili nel territorio domestico. Adesso arriva questo Altan col il suo «telescomando», un illuminista alla rovescia: oscura per riportarci alla ragione. Aldo Grasso www.corriere.it/grasso |
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Ideazione, Progettazione e Realizzazione a cura di Luigi Palamara e Bruna Italia Massara
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