LONDRA –
La data dell'attacco a Nintendo è decisa: dal 1 settembre
anche in Italia gli appassionati potranno comprare l'attesa
PlayStation portatile, la Psp. Già lanciata in Giappone e negli
Stati Uniti Portable, la Psp è una console per videogiochi che
si candida a diventare l'erede del walkman. Un gingillo
elettronico da portare sempre con sé, insomma. Una macchina
multimediale capace non solo di far girare i videogame, ma anche
di riprodurre musica e video, di collegarsi a una rete wireless
grazie al wi-fi e in futuro, grazie a tutta una serie di
accessori, forse anche di telefonare e fare da navigatore
satellitatre Gps.
Sony PSP clicca
su una foto
Finora la console ha avuto un buon riscontro
commerciale vendendo oltre 1,5
milioni di unità. Successo non travolgente, però, almeno negli
Stati Uniti secondo quanto
sostiene Bloomberg, secondo cui del milione di pezzi offerto
sul mercato Usa, nella prima settimana ne è stato venduto tra il
60 e il 70 per cento. Un dato buono ma non entusiasmante,
considerando che le console di maggior successo di solito vanno
letteralmente a ruba al momento del lancio e che le case
produttrici reggono a fatica il ritmo dei riordini da parte dei
negozi. Anche in Giappone a fine marzo, per la prima volta, le
vendite del Nintendo Ds sono state superiori (secondo le
classifiche dei ricercatori di
Media Create). Segno che la sfida con la macchina Nintendo,
di concezione piuttosto diversa, è molto aperta.
A beneficiarne potrà essere proprio il pubblico,
che in futuro potrebbe vedere ridotti i prezzi delle macchine da
gioco, come già successo negli ultimi anni nel mercato delle
console da salotto, in cui Xbox Microsoft e Nintendo Gamecube
hanno tentato con la strategia dei tagli di rubare quote alla
dominante Ps2 Sony. La Psp sarà lanciata in Europa a un prezzo
di 249 euro, con un «Value Pack» che comprende una serie di
accessori, tra cui la custodia protettiva, una Memory Stick da
32 MB, la batteria, le cuffie con comando a distanza,
l’adattatore per rete elettrica, la cinghia da polso e alcune
versioni dimostrative di filmati e demo di giochi su supporto
Universal Media Disc (Umd). Proprio l'Umd, una sorta di mini Dvd,
è il formato proprietario scelto da Sony per la memorizzazione
di giochi e film. Si tratta di un disco ottico ad alta capacità
da diametro di 6 centimetri, che può contenere fino a 1,8 GB di
dati (un Dvd ne tiene fino a 4,7 Gb). Vedremo se il pubblico
gradirà questa soluzione, che in casa Sony ha precedenti non
proprio lusinghieri (basti ricordare il Dat e il Mini Disc),
anche stavolta la casa giapponese dovrebbe assicurare un buon
supporto di film in formato Umd.
Sony si dice certa della bontà e del successo
della macchina: «PlayStation
Portable rivoluzionerà l'universo dell'intrattenimento portatile
- ha dichiarato David Reeves, presidente di Sony Computer
Entertainment Europe. Oggi più che in passato si percepisce il
desiderio comune di accedere a contenuti multimediali fuori
dalle pareti domestiche, senza compromessi per la qualità».
Nintendo e l'outsider Gizmondo proveranno a rovinare la festa
Sony.