JAGUAR XK 8R
Sintesi
Raffinata,
sensuale, potente, la nuova Jaguar XK riesce a coinvolgere
emotivamente il guidatore, che forse non si aspetterebbe da
una Jaguar una brillantezza così decisa, da vera
super-sportiva. Impercettibili sono i mutamenti stilistici,
vista l'eleganza del modello, che si offre sia in versione
coupé che spider. A destare ammirazione nella gamma 2003
della XK è l'utilizzo intelligente e mirato della
tecnologia, per migliorare significativamente il piacere di
guida e la sicurezza. Ma la nota saliente della Jaguar XK è
senza dubbio la rivoluzione dell'alluminio, scelta in
perfetto accordo come politica del marchio e del Gruppo Ford
(che detiene il brand inglese all'interno della divisione di
lusso PAG). Le leghe di alluminio sostituiscono sempre più
l'acciaio: il monoblocco e la testata in alluminio hanno
ridotto il peso del motore a meno di 200 kg, addirittura a
186 kg per la versione turbo XKR. Più leggera e dunque più
performante.
Background
La
XK nasce nel 1996 e fino a tutto il 2001 ha venduto nel
mondo 70 mila esemplari. Niente male per una vettura del
segmento "luxury premium" che all'epoca del lancio costava
in Italia, ad esempio, circa 160 milioni di lire. La
versione turboalimentata XKR arrivò due anni dopo, nel 1998,
e fu la prima Jaguar ad essere fornita di un motore
turbocompresso. La cilindrata della gamma era di 4 litri, un
po' meno potente (8 % circa) dell'attuale 4.196 centrimetri
cubici. La XK si pone come erede della storica XJS, coupé
sportivo che derivava dalla leggendaria serie XJ, il cui
debutto avvenne nel lontano 1968.
Tecnica
Due
nuovi motori V8 di 4.2 litri, uno aspirato e uno
sovralimentato, costituiscono la novità tecnica maggiore
della Jaguar XK, insieme al cambio, frutto dell'esperienza
della scuderia Jaguar in Formula 1. La XK8 aspirata sviluppa
298 CV di potenza a 6.000 giri/min e una coppia di 411 Nm a
4.100 giri. Performance ancora più esaltanti per la versione
turboalimentata XKR, il cui 8 cilindri a V eroga 395 CV e
una coppia di 541 Nm a 3.500 giri/min, ma l'86 % di questa è
disponibile già dai bassi regimi (2.000 giri). Il coupé
impiega appena 5,3 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h
(la spider 5,5 secondi) e tutte le versioni hanno una
velocità massima di 250 km/h limitata elettronicamente. Il
cambio automatico a 6 rapporti a controllo elettronico è
fornito dalla tedesca ZF. A connotare la dimensione sportiva
della vettura sono anche i freni forniti dalla specialista
italiana Brembo. Per porre un argine tecnologico allo
strapotere dinamico della Jaguar XK, i progettisti
britannici hanno supportato l'auto con il sistema di
controllo dinamico della stabilità (DSC) e l'assistente alle
frenate d'emergenza e del sistema computerizzato di
controllo attivo delle sospensioni (CATS), un brevetto
Jaguar che grazie ad alcuni sensori regola continuamente le
caratteristiche ammortizzanti secondo le condizioni della
strada. Il Cruise Control si avvale poi dell'innovativa
funzione "Forward Alert", un dispositivo di segnalazione
acustica che interviene in caso di rallentamento del
traffico, mantenendo la distanza di sicurezza costante.
Esterni
Lo
stile dell'ammiraglia sportiva Jaguar è assolutamente
impeccabile, di suprema eleganza. Le linee sono poco mutate
rispetto alla versione lanciata nel 1996, giusto perché
questa esigenza era ben poco sentita. La figura slanciata,
lunghezza di 4,76 metri e larghezza di 2,015 metri, dona
alla XK una personalità che ha poche rivali. I principali
mutamenti riguardano quattro colori nuovi della carrozzeria
e fari allo xeno con correzione automatica dell'assetto,
montati di serie sulla XKR, ma optional sulla XK8. I
pneumatici adottati sono Pirelli P Zero da 17, 19 e 20
pollici. Indiscutibilmente bella la versione convertibile
con capote elettrica che si trasforma in coupé con tanto di
lunotto termico. L'operazione di apertura/chiusura si
completa in 20 secondi e anche in marcia fino alla velocità
di 15 km/h. Rispetto alla versione aspirata, la XKR ha
speciali aperture di ventilazione sul cofano e una calandra
sportiva fittamente forata. D'obbligo, per l'attuale stato
dell'arte nell'industria automobilistica, i proiettori e i
tergicristalli che si attivano automaticamente con
l'oscurità e la pioggia.
Interni
C'è
forse un unico termine che può racchiudere un intero
concetto riguardo alla raffinatezza degli interni di una
Jaguar ed è "britishness". La riconoscibile eleganza e
sobrietà britannica si coglie negli interni in radica, di
noce o acero scuro, nei rivestimenti in pelle, nei tessuti
ora disponibili in tre nuovi allestimenti. Una raffinatezza
che è un po' vanto e un po' snobbismo della Casa del
giaguaro, anche perché il supporto di tecnologie e fornitori
di prestigio proviene da attori che diremo "globali", come i
sedili firmati Recaro, a dimostrazione della tanta Italia
che c'è nella XK. I sedili anteriori prevedono 12
regolazioni elettriche e il guidatore può memorizzare la
postura secondo le sue esigenze. Tra le dotazioni comfort
spicca il piantone dello sterzo, anch'esso regolabile
elettricamente. Il volante sofisticato e di gusto abbina
legno e pelle, ed in legno è anche il pomello del cambio. Il
volante è multifunzione, può integrare cioè le funzioni di
controllo della velocità di crociera, dell'impianto audio e
del telefono. Gli airbag sono i collaudati "ARTS" a
tecnologia attiva realizzati da Jaguar, che rilevano la
presenza e la posizione degli occupanti. Di serie è il
computer di bordo, mentre il DVD è optional, così come
l'impianto audio Alpine, 320 Watt di potenza e 9 diffusori
(8 sulla cabrio) con caricatore per 6 CD montato nel baule
posteriore.
Impressioni di guida
Non
si è mai vista una Jaguar scattare in maniera così fulminea
come la XKR. Ma nonostante la vocazione sportiva, la XKR
mantiene una presenza su strada stabile, con una superba
tenuta che ci infonde sicurezza e rivela buone doti di
maneggevolezza. Merito degli standard tecnologici adottati e
del cambio automatico a 6 rapporti, che oltre a migliorare
le prestazioni e i consumi fornisce tempi di risposta più
brevi, rapidi, rendendo sensibile la guida quasi stessimo
effettuando cambiate manuali. Gli innesti naturalmente
risultano più fluidi e progressivi, contribuendo al piacere
di guidare questa formidabile Jaguar, ma stando attenti ad
evitare la pericolosa sensazione di "non poter sbagliare"
che aleggia sul guidatore che prende dimestichezza con la
vettura. Attenzione alla concentrazione, dunque, visto che
la XK può letteralmente schizzare via. Il DSC contribuisce a
mantenere la vettura in assetto e il suo intervento si nota
subito in condizioni di sotto o sovrasterzo. Insomma, sulla
strada dimostra almeno tanto carattere quanto le linee
dimostrano in eleganza.
Prezzi
Quattro
versioni, tutte esclusive, e altrettanti prezzi, non alla
portata di tutti, con la spider che costa in media 10.000
Euro più del coupé: 76.050 Euro per la XK8 coupé e 86.190
Euro per la XK8 convertibile, 87.780 Euro per la versione
turbo XKR coupé, 97.920 per la XKR cabriolet.
L'equipaggiamento è ricco, ma sono tanti gli optional che è
possibile adottare, e forse qualcuno avrebbe meritato
l'inserimento di serie. Tra questi ci piace segnalare il
Sound System della Alpine, che costa 1.090 Euro (IVA
inclusa), il viva-voce Motorola dual band da 1.020 Euro; il
navigatore satellitare GPS da 3.230 Euro e i sedili
anteriori riscaldabili 510 Euro. Sulle Jaguar sono offerti
tre anni di garanzia a chilometraggio illimitato. Il
servizio mobilità è valido 3 anni ed è operativo in tutta
Europa. Da segnalare che Jaguar offre particolari condizioni
di acquisto in leasing, secondo un piano noto come "Privilege"
(l'acconto va dal 15 al 35 % del prezzo della vettura) che
permette permute o acquisti definitivi ogni due anni.
La parola al costruttore
Seppure
le linee si discostino poco dalla versione che l'ha
preceduta, i progettisti guidati da Russ Varney hanno
cambiato ben 900 particolari sulla gamma 2003 della XK.
Merito della ricerca, come ad esempio sull'utilizzo
dell'alluminio. "L'impianto Jaguar di Castle Bromwich sta
diventando un centro di esperienza sull'utilizzo
dell'alluminio a disposizione di tutto il Gruppo Ford",
spiega Mike Beasley, il manager chiamato a guidare la Casa
britannica nel periodo di suo massimo splendore dal punto di
vista commerciale, con oltre 102 mila unità vendute nel
mondo dopo tre trimestri del 2002, un record assoluto dopo
il superamento per la prima volta nel 2001 di quota 100 mila
unità vendute. L'Italia è il terzo mercato dopo USA e GB.
"Il carattere della XK può essere definito con quattro
aggettivi: potente, originale, sensuale ed emozionante. Essa
continua ad offrire una combinazione unica di stile,
prestazioni e coinvolgimento emotivo", spiega Lawrence
Thomas, Direttore del brand XK. |