Evidenza
Il viaggio della cometa
La Neat
evita il Sole, ma compare una nube misteriosa - Ma si prende anche in
considerazione anche «l'immagine fantasma»
La
cometa Neat si perde dei pezzi?
| Space Weather News for
May 5, 2004
http://spaceweather.com
COMET NEAT: Long-awaited Comet NEAT (C/2001 Q4) is
approaching Earth and growing brighter. At closest
approach on May 7th, it will be 0.32 AU (48 million km)
from our planet and about as bright as a 3rd magnitude
star.
The comet is now visible to the unaided eye--just
barely--after sunset from dark-sky locations in the
northern hemisphere. It looks like a fuzzy blob with a
stubby tail. City dwellers are advised to use binoculars
or a small telescope. Visit Spaceweather.com for
pictures of the comet and a sky map.
METEOR SHOWER: Today Earth is passing through a
stream of dusty debris from Halley's Comet--the source
of the annual eta Aquarid meteor shower.
Unfortunately, tonight's full Moon will outshine the
display, reducing it to near invisibility. Try listening,
instead, using real-time links to meteor radars on
Spaceweather.com.
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Tra il 16 e il 20 febbraio un drammatico «incontro»
astronomico
La cometa Neat viaggia verso il Sole
L'astro è diretto verso l'infuocata atmosfera della nostra
stella. In diretta su una webcam potremo vedere cosa accadrà
Una piccola cometa, scoperta l'anno scorso e battezzata dagli
astronomi con la sigla
Neat C/2002 V1, sta per tuffarsi nella torrida
alta atmosfera solare, dove soffiano
correnti di gas caldi fino a
milioni di gradi e turbini di velocissime particelle
elementari. Riuscirà il
piccolo astro a passare indenne o si sbriciolerà in
mille pezzi, diventando
polvere cosmica?
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Il satellite Soho grazie al quale potremo vedere in
diretta il passaggio della cometa Neat accanto al Sole
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IN DIRETTA - Anche noi potremo seguire in diretta
questo spericolato
«passaggio al perielio» della cometa, cioè al punto di
minima distanza dal Sole, grazie al
satellite Nasa-Esa Soho che tiene costantemente puntate
verso la
nostra Stella alcune speciali telecamere, le cui
immagini si possono vedere in tempo reale su un sito
Internet. A partire dalle
17 (ora italiana) del
16 febbraio 2003, fino alle ore
13 del successivo
20 febbraio la temeraria cometa entrerà nel
campo visivo di una delle telecamere di Soho che
fornisce un'inquadratura simile a quella pubblicata qui al
lato. La cometa seguirà la
traiettoria indicata dal sottile
arco di circonferenza bianco.
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Collegandoci a Internet potremo vedere passare la
cometa vicino al Sole grazie a una telecamera del
satellite Soho
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TELECAMERE - Per vedere in diretta la
Neat bisognerà collegarsi al sito
Soho.nascom.nasa.gov
Compariranno tante piccole immagini del Sole, ciascuna
corrispondente a ciò che, in quel momento, viene inquadrato
dalle varie
telecamere di Soho. Noi dovremo scegliere il riquadro
denominato
«Lasco C3», che ci offre la più ampia panoramica dei
dintorni del Sole. Cliccando su questo
riquadro otterremo un'immagine
ingrandita che mostra il disco del Sole oscurato da un
schermo rotondo nero (se non ci fosse questo dischetto
di occultazione la
luce solare abbaglierebbe l'immagine) e, sullo sfondo,
il cielo in luce blu. Dai
bordi del disco di occultazione si vedranno emergere i
flussi di gas dell'atmosfera solare che si diffonde
tutto attorno. La cometa comparirà in alto al centro
dell'immagine, il pomeriggio del 16 febbraio, e avrà l'aspetto
di un
batuffolo luminoso seguito da una
scia di gas. Il nucleo della cometa in realtà è fatto
da una palla di ghiacci e di polveri di appena qualche
chilometro di diametro, invisibile pure ai sofisticati
occhi elettronici del satellite
Soho. Ma, in vicinanza dei Sole, i
ghiacci del nucleo cometario evaporano, producendo un
immenso inviluppo di gas e di polveri che formano una
«chioma» e una
«coda». Quel che vedremo nelle inquadrature saranno
proprio queste due
caratteristiche effimere della
cometa.
La lunga e spettacolare coda della cometa NEAT in una
fotografia al telescopio di Paolo Candy, direttore
dell'Osservatorio dei Monti Cimini
ARCO DI CERCHIO - Col passare delle ore, vedremo la
Neat spostarsi a destra rispetto al Sole, compiendo un
ampio arco di cerchio. Il
18 febbraio la cometa raggiungerà il
perielio, passando a circa
15 milioni di km di distanza, cioè a un decimo rispetto
alla distanza media della
Terra dal Sole. A questo punto il suo nucleo potrebbe
non resistere al
calore e alle sollecitazioni
gravitazionali e
frammentarsi. In questo caso vedremmo il batuffolo
prima suddividersi in diversi pezzi e poi, probabilmente,
scomparire del tutto. Invece, nel caso che tutto il
nucleo o una sua parte consistente dovesse resistere
alle vampate solari, la cometa proseguirà il suo giro di boa
attorno al Sole e uscirà dall'inquadratura
nelle prime ore del
pomeriggio del 20 febbraio.
PERIFERIA DEL SISTEMA SOLARE - La Neat è una delle
decine di
comete che ogni anno arrivano dall'estrema periferia
del nostro Sistema Solare, ben oltre i più lontani pianeti.
Qui c'è un ricco
serbatoio di nuclei cometari, veri e propri
iceberg cosmici che, di tanto in tanto, in seguito a
perturbazioni gravitazionali, si tuffano verso la
nostra Stella. La maggior parte di questi oggetti
celesti è osservabile solo con i più sofisticati e potenti
strumenti astronomici. Alcune comete con i nuclei più ricchi
di
sostanze volatili, invece, producono chiome e code
molto luminose e si rendono visibili anche a
occhio nudo. Nei giorni attorno alla
metà di febbraio 2003 la Neat, dopo essere stata a
lungo una
stellina invisibile a occhio nudo, ha raggiunto la
luminosità di una stella di prima grandezza. Ma a
questo punto era già molto vicina al Sole e quindi le
condizioni per vederla a
occhio nudo erano sfavorevoli.
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Un tenue batuffolo al tramonto: così si poteva vedere
a metà febbraio, da località prive di smog atmosferico
e la cometa NEAT.
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ORIZZONTE - Coloro che abitano in
località lontane dallo smog e dalle
lucicittadine
l'hanno potuta osservare a Ovest, dopo la calata del
Sole sotto l'orizzonte,
fra i bagliori rossastri del tramonto. Gli appassionati dotati
di
telescopi con cui si possono effettuare fotografie a
lunga posa hanno potuto raccogliere delle
immagini spettacolari. Lo strano nome dato alla cometa
deriva dal
programma di ricerca internazionale
Neat (iniziali di
Near Earth Asteroid Tracking), finalizzato allo studio
delle
orbite degli asteroidi, quei macigni cosmici che
potrebbero
cadere sulla Terra. Capita sempre più spesso che la
rete dei telescopi
Neat intercetti anche una cometa; mentre fino a qualche
anno fa la maggior parte delle scoperte di questi
astri era effettuata dagli astrofili. Secondo gli
studiosi di orbite, la Neat, che è una
cometa di lungo periodo, sarebbe già
passata vicinissima al Sole, l'ultima volta 37 mila
anni fa, sopravvivendo alla
distruzione. Ce la farà anche questa volta? L'occhio di
Soho ci aiuterà a scoprirlo.
16 febbraio 2003 |
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